Covid, muore a Carinola un terzo agente della Penitenziaria. Il sindacato: Subito screening. Il Garante dei detenuti: Carcere tutt’altro che immune

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Terzo agente della Polizia Penitenziaria morto nel carcere casertano di Carinola. A comunicarlo è Aldo Di Giacomo segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP.: “Abbiamo immediatamente sollecitato i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per effettuare tamponi a tappeto, al fine di consentire in tal modo uno screening su tutti, ed abbiamo espresso l’immediata necessità di invio di rinforzi. I tamponi vanno effettuati per cercare di capire se trattasi delle varianti del virus, il sospetto è alto poiché è un dato abnorme quello di tre morti nel giro di dieci giorni nello stesso carcere, ed occorre saperlo al più presto nel tentativo di arginare una catastrofe ancora peggiore di quella già verificatasi”. “Ad allarmarci – continua Di Giacomo – ci sono tre diversi ordini di motivi: l’ambiente carcerario è un ambiente chiuso per questo la probabilità di diffusione del virus è maggiore; siamo nel pieno della terza ondata nella cui le varianti sono molto più pericolose del virus allo stato precedente; infine è ormai certo che le norme di prevenzione da sole non sono efficienti e che non bastano, pertanto è necessario che tutti siano vaccinati immediatamente e senza ulteriori ritardi”.
A rilanciare l’allarme Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che all’Ansa dichiara: “Esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’agente Angelo De Pari, 56 anni, sposato, morto oggi al Covid center dell’ospedale di Maddaloni. E’ il terzo operatore morto di Carinola che si è ammalato ad inizio mese. In diverse regioni è partita la vaccinazione per agenti di polizia penitenziaria in Campania no. Il 21 gennaio il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri aveva assicurato ‘In un momento successivo a chi ha più di 80 anni è previsto che detenuti e personale carcerario possano ricevere la vaccinazione’. Così non è stato. Non si sono completate le fasce di età più a rischio e si è iniziato con docenti, personale scolastico, psicologi…”. Ciambriello aggiunge: “Ho chiesto all’amministratore dell’Asl Na 1 centro competente per le carceri di Poggioreale e Secondigliano di intervenire, pur comprendendo che non arriva in Campania un numero adeguato di vaccini. Chiedo la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale della sanità penitenziaria. In Campania dall’inizio della pandemia siamo a cinque agenti morti, quattro detenuti e un medico del carcere di Secondigliano. Non si può continuare a morire di carcere e in carcere. Il carcere, come si sta vedendo, è tutt’altro che un luogo immune al virus, come invece dichiarato dalla politica e da improvvidi operatori dell’Amministrazione penitenziaria”.