Covid, riunione dell’Unità di crisi in Regione: lunedì si decide sulla ripresa delle lezioni in presenza

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Sarà quella di lunedì prossimo, 23 novembre, la giornata in cui si deciderà sulla ripresa delle lezioni in presenza in asili, nidi e prima classe della scuola elementare in Campania, ipotizzata per il 24 novembre prossimo da una ordinanza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ma solo se le condizioni relative ai contagi da Covid e ai ricoveri in ospedali lo consentissero. La questione è stata oggi sul tavolo in una riunione tra direttori delle Asl, presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e Unità di Crisi regionale che ha preso atto delle attività di screening svolte sul territorio. Lunedì prossimo “le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate – si legge in una nota – sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Nel frattempo, è stato stabilito che proseguiranno anche nelle prossime settimane le operazioni di screening estese alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata rispetto a quelle coinvolte finora”.

Valutata anche la situazione legata alla pandemia nel territorio regionale. I direttori sanitari hanno fornito le informazioni relative alle aree e alle strutture di loro competenza. Secondo quanto riferisce la nota, c’è “piena tenuta del sistema sanitario regionale nel suo complesso in particolare per quanto riguarda i posti letto, sia ordinari, sia di terapia intensiva”, anche grazie ai trasferimenti dei pazienti presso le strutture private che ha decongestionato gli ospedali pubblici, in particolare, per quanto riguarda Napoli, il Cardarelli e il Cotugno. “Il sistema sanitario regionale, nonostante il grande impegno nell’affrontare l’emergenza – sottolinea la nota – continua a effettuare prestazioni e interventi di grande complessità in tutti i settori dell’assistenza. Ad esempio, il Cardarelli ha effettuato 26 trapianti di fegato e ha fronteggiato le numerose richieste assistenziali dell’area medica e chirurgica relative all’oncologia e all’ematologia. L’ospedale Monaldi, da gennaio a oggi, ha eseguito 550 interventi di chirurgia toracica, il 95% dei quali su pazienti oncologici con tumori riesco-polmonari. Di questi interventi oncologici, 230 sono lobectomie polmonari effettuate con chirurgia mininvasiva”. Il numero medio dei tamponi giornaliero è più che triplicato negli ultimi 90 giorni, e c’è un netto miglioramento nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi. Affrontato anche il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino Covid-19. A partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi.