Covid, sos dei sindacati dei medici: Il Monaldi rischia la chiusura a causa di una mancata programmazione

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In foto l'azienda ospedaliera dei Colli a Napoli

Il blocco delle attività ordinarie, l’assenza dei percorsi separati negli ospedali, di strutture autonome per il Covid, del personale e dei posti letto evidenzia l’incapacità della sanità campana di un’organizzazione funzionale a sanare i problemi causati dall’emergenza Covid, soprattutto a causa di una mancata programmazione. A sostenerlo sono l’Anaao Assomed e la Cimo che indicono per domani, giovedì 29 ottobre, alle ore 11 una conferenza stampa nella sede di via Sant’Aspreno n 13. “Per fronteggiare l’emergenza – spiegano gli organizzatori – i medici chiedono immediati interventi per rendere percorribile l’assistenza con percorsi separati, l’individuazione di strutture autonome per il Covid ed un tavolo di confronto tra sindacati ed il presidente della Regione Campania, ad oggi mai avvenuto”. “Il blocco delle attività cosiddette non urgenti in atto negli ospedali è sconsiderato – aggiungono l’Anaao Assomed e la Cimo – la conseguenza principale del Coronavirus in questo momento è la riduzione dello spazio di cura delle altre malattie. Nell’azienda dei colli sono stati accorpati i reparti per nuovi posti Covid. Al Monaldi, struttura priva di un’autonomia logistica, sono stati aggiunti 24 posti letto di cui 12 per la terapia intensiva e 8 per la sub intensiva. I 24 posti letto in più equivalgono a 24 posti letto in meno. A cosa è dovuta questa mancanza di fiducia nell’assistenza degli ospedali pubblici?”. Alla conferenza stampa interverranno il segretario regionale Campania Anaao Assomed Vincenzo Bencivenga, il segretario aziendale Ao dei Colli Anaao Assomed Luigi Bencivenga, il vice segretario regionale Campania Cimo Ermanno Scognamiglio e il segretario aziendale Ao dei Colli Antonio Rea.