Covid, studio del Ceinge: Tamponi rapidi inaffidabili, individuano soltanto un positivo su due

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I tamponi rapidi basati sul test antigenico mostrano una sensibilità del 50%, ossia riescono a identificare un caso positivo su due, e i test salivari, sia quello molecolare classico sia quello antigenico rapido, mostrano una sensibilità compresa fra il 20% e il 30%. Lo indicano i risultati della relazione – che l’Ansa ha potuto visionare – sulla valutazione di test antigenico rapido e salivare per infezione da SarsCoV2 frutto della ricerca condotta dallaTask force coronavirus attiva presso il centro di biotecnologie avanzate Ceinge di Napoli, finanziata dalla Regione Campania.