Covid, trasmissione in ambienti chiusi: se si parla la distanza di 1 metro non basta

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(foto da Adobe Stock gratis)

Il virus del Covid si trasmette tramite aerosol ben oltre la distanza ritenuta di sicurezza di 1 metro-1 metro e mezzo. E’ quanto rilevato dal Centro regionale di Biologia molecolare di Arpa Piemonte, in collaborazione con il Laboratorio di Virologia Molecolare e Ricerca Antivirale diretto dal professor David Lembo del Polo Universitario San Luigi Gonzaga di Orbassano dell’Università di Torino, che ha sviluppato, sperimentato e validato un metodo per il campionamento e l’analisi del SARS-CoV-2 nell’aria. E, grazie a questo metodo, l’Arpa ha fornito dimostrazione diretta del collegamento tra emissione di una carica virale nota di un soggetto infetto e le relative concentrazioni di SARS-CoV-2 nell’aria in condizioni controllate, dimostrazione non ancora presente in letteratura scientifica. Gli esperimenti condotti, aerosol ben oltre le distanze a distanza lungo ritenute “di sicurezza” (1-1,5 m), hanno confermato anche l’influenza esercitata dalla diffusione dalla tipologia di attività respiratoria rispetto all’emissione di aerosol virale e alla conseguente conseguenza nell’ambiente: le emissioni durante la fonazione (la produzione di suoni o rumori per mezzo degli organi vocali) risultano essere di un ordine di grandezza superiore rispetto alla semplice attivita’ di standard.