Covid, vertiginoso aumento dei contagi: le Istituzioni intervengano con misure risolutive

151

di Riccardo Vizzino e Caterina Santangelo

In tutta Italia, così come nel resto del mondo, nelle ultime settimane è stato registrato dagli esperti un preoccupante aumento dei contagi da Corona Virus. In particolare, il dato che ci riguarda di più è quello che ha colpito la Campania e che gli esperti hanno denominato “quarta ondata”.

L’aver predisposto una campagna vaccinale molto dura e controllata, con la previsione di fortissime restrizioni per i non vaccinati, sembra non aver sortito gli effetti desiderati sulla diffusione del Virus che ormai da quasi due anni sta condannando la popolazione mondiale ad inevitabili limitazioni delle proprie libertà personali.

IL FENOMENO DELLA MOVIDA INCONTROLLATA
La chiusura obbligatoria di attività commerciali e attività dedicate allo svago ed al tempo libero per quasi due anni ha creato uno stato repressivo e spesso anche depressivo che ha contribuito fortemente all’esplosione incontrollata della movida soprattutto da parte dei più giovani.

In tutte le città italiane si registrano dati allarmanti circa la quantità di giovani e anche meno giovani che si affollano in maniera spregiudicata, in ristoranti, bar e discoteche.

Quasi tutti i giorni si assiste a scene apocalittiche di ragazzi che omettendo del tutto l’uso degli obbligatori presidi di sicurezza, affollano i locali in maniera incontrollata e sprezzante del pericolo.

Il grave stato economico delle attività commerciali e di ristorazione purtroppo contribuisce all’esasperazione della situazione. Infatti, commercianti ed imprenditori, reduci dal grave stato di indigenza economica derivante dai vari lock down che si sono susseguiti in questi ultimi mesi, si sono spesso dimostrati riluttanti nel porre in essere le misure restrittive imposte dagli Organi competenti.

Invero, il Governo e le Istituzioni Regionali, al fine di arginare il preoccupante fenomeno, hanno dettato alcune regole e restrizioni che dovrebbero servire a controllare e regolamentare non solo l’accesso in determinati locali, ma anche la viabilità e la fruizione di alcune aree metropolitane.

In particolare, sono state decretate alcune misure preventive tese a limitare fortemente la movida giovanile soprattutto nel periodo natalizio.

Infatti, l’Amministrazione comunale sta predisponendo un piano per disciplinare la viabilità anche pedonale nel centro storico e nell’area dei Decumani durante il periodo natalizio nel quale si registra un particolare e massiccio afflusso di presenze.

Specifiche aree urbane sensibili saranno oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento delle manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie in atto, attesa la necessità di prevenire, nel corso delle stesse, l’inosservanza delle disposizioni dettate per il contenimento della pandemia. Interpellato ieri sulle perdite di incassi cui andranno incontro i gestori con le limitazioni, il sindaco ha osservato che il tema non è guadagnare, ma favorire le attività economiche nel rispetto delle regole e soprattutto nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini e nel rispetto dei giovani: “vedere le scene di tanti minorenni in preda all’alcol e senza controllo nella notte non fa onore a nessuno”.

Alla luce degli ultimi sviluppi e dalla semplice osservazione del fenomeno della movida napoletana e di provincia, appare chiaro che quanto disposto fino ad adesso sia assolutamente insufficiente alla gestione dell’aumento incontrollato dei contagi.

Lo Studio Legale Vizzino, nell’ambito dell’instancabile lavoro svolto a tutela della salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini chiede espressamente alle Istituzioni di Governo di intervenire con urgenza ed in maniera risolutiva.

Il presente documento è volto a compulsare gli Organi competenti ad effettuare i dovuti interventi e porre in essere concretamente misure restrittive certe e risolutive tese al coinvolgimento anche dell’Esercito Italiano in grado di presidiare strettamente le zone più sensibili della movida. Ulteriormente si richiedono controlli più duri e sanzionatori nei confronti dei commercianti e degli imprenditori che non rispettano i protocolli.

Al fine di debellare il fenomeno degli aumenti dei contagi, è doveroso ed urgente porre in essere misure drastiche e risolutive. Si chiede, a tal uopo, la chiusura immediata e temporanea delle attività commerciali con più grave pericolo di assembramento anche in previsione delle feste natalizie.

TOTALE ASSENZA DI CONTROLLI SUI MEZZI PUBBLICI
Un ulteriore dato a suffragio dell’aumento dei contagi riguarda sicuramente anche l’apertura delle scuole. Abbiamo già avuto modo si appurare le disastrose conseguenze legate all’attività didattica svolta nelle scuole ed in presenza. Un grandissimo numero di studenti concentrati all’interno degli edifici scolastici, spesso sprovvisti delle misure di sicurezza adeguate, apre la strada alla diffusione facilitata del Virus. Basti considerare che gli studenti che si recano a scuola la mattina, la sera prima hanno frequentato locali affollati o discoteche, entrando in contatto con numerosi altri ragazzi.

E’ da ribadire fortemente che i suddetti edifici scolastici non sono mai stati messi in sicurezza ne tantomeno sono mai stati sottoposti ai dovuti controlli.

In più occasioni lo Studio Legale Vizzino è intervenuto proprio per mettere in risalto le evidenti deficienze organizzative delle varie Istituzioni, tuttavia nessun provvedimento concreto è stato mai attuato.

In virtù di tali gravissime omissioni appare evidente che ad oggi ci troviamo di in presenza di strutture fatiscenti e assolutamente inadatte all’uso destinato.

Si tratta infatti di aule piccole, non dotate di sistemi di areazione efficienti e soprattutto sovraffollate.

Sarebbe auspicabile, in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo, chiudere tutti gli edifici scolastici per almeno 30 giorni con la predisposizione immediata della didattica a distanza. Solo in questo modo sarà possibile arrestare la curva dei contagi.

Per non contare che per raggiungere gli edifici scolastici spesso i mezzi di trasporto più utilizzati sono gli autobus, le metropolitane e le circumvesuviane. Anche in queste circostanze bisogna ravvisare una carenza totale di controlli e sicurezza. Infatti, si registra un super affollamento dei mezzi pubblici, all’interno dei quali si viene a creare un vero e proprio ammassamento di persone. Ben si comprende che anche laddove fosse previsto e controllato l’uso corretto della mascherina, questa sarebbe del tutto inutile a fronte della mancanza di tutti gli altri presidi di sicurezza.

Volendo continuare la breve disamina legata all’aumento dei contagi bisogna pensare che lo studente che si è recato a scuola e che ha utilizzato il treno della metropolitana o l’autobus, alla fine della giornata rientra a casa entrando in contatto con i propri familiari. Tra questi familiari spesso vi sono compresi anche quelli più anziani e quindi più fragili.

I cittadini che si sono rivolti presso il Nostro Studio Legale denunciano e lamentano un fenomeno di vero e proprio abbandono da parte delle Istituzioni in merito alla regolamentazione delle misure di sicurezza. Gli utenti che ogni giorno utilizzano autobus o metropolitane, infatti, si ritrovano a dover fare i conti con l’assenza totale anche dei minimi protocolli di sicurezza. All’ingresso delle stazioni della metropolitana o anche all’accesso nei pullman non solo non vengono richieste le certificazioni sul Green Passa ma non viene nemmeno assicurata e garantito il distanziamento sociale.

I vagoni vengono occupati fino all’inverosimile creando un vero e proprio ammassamento di persone, costrette a correre il rischio concreto di un contagio pur di recarsi a lavoro o svolgere le proprie attività quotidiane.

Coloro che si sono rivolti presso lo Studio Legale Vizzino hanno manifestato una grande paura per la situazione attuale in considerazione del fatto che già l’idea di sottoporsi ad un vaccino sperimentale destava grandi ansie e preoccupazioni. I sentimenti di paura e di sconforto nei confronti delle Istituzioni appaiono triplicati in quanto gli sforzi e l’impegno profusi nei mesi precedenti rischiano di rimanere privi di riscontri positivi.

Con riguardo alla fruizione dei mezzi di trasporti, occorre urgentemente rivedere tutta l’organizzazione in merito al rispetto delle regole dettate in materia di sicurezza e salvaguardia del diritto alla salute.

In primis, è doveroso predisporre presidi di sicurezza idonei a limitare e regolamentare gli accessi nelle stazioni della metropolitana e sugli autobus.

Al fine di scongiurare il pericolo di contagio bisognerebbe predisporre degli agenti ad hoc incaricati di controllare la sussistenza dei certificati di green pass per coloro che vogliono accedere. Inoltre, è necessario limitare il numero di persone trasportate all’interno dei mezzi di trasporto. Solo così sarà possibile fermare l’aumento dei contagi e la contestuale “quarta ondata”.

Dunque, si chiede la presenza di personale specializzato posto all’ingresso e all’uscita dei vagoni, preposti a scadenzare il numero delle persone da far accedere in base al numero dei sediolini ed in modo da assicurare il distanziamento delle persone e l’uso obbligatorio delle mascherine.

Prevedere sanzioni amministrative per coloro che non rispettano le regole non può essere l’unica soluzione individuabile e soprattutto non può rappresentare una risoluzione efficiente della grave problematica. Volendo citare una famosissima espressione usata nel linguaggio comune “Prevenire è meglio che curare”.

Dunque, si chiede un intervento immediato che non si risolva nella semplice comminazione si sanzioni pecuniarie che lasciano il tempo che trovano. Sarebbe opportuno e giusto individuare al meglio ed al più presto un sistema di controllo più radicale che alla base sia in grado di applicare le norme di sicurezza nazionali e farle rispettare.

UFFICI GIUDIZIARI AD ALTO RISCHIO
Lo Studio Legale Vizzino attraverso un dettagliato esposto alle Autorità competenti ha portato all’attenzione delle Istituzioni e della Cittadinanza la grave situazione che gli avvocati e tutti gli operatori della giustizia stanno vivendo a causa dei notevoli disagi e disfunzioni presenti in molti Uffici Giudiziari della Campania.

La maggior parte di questi luoghi versano in condizioni del tutto indecorose e contrarie al rigore che dovrebbe accompagnare e contraddistinguere lo svolgimento delle attività di giustizia nonché la professione di avvocato.

Le strutture giudiziarie prevalentemente organizzate in spazi angusti, polverosi, pericolosi, nonché carenti di attrezzature e di personale qualificato sono da considerarsi del tutto inadatti all’ordinario svolgimento delle attività di giustizia.

A quasi due anni dalla dalla diffusione della pandemia e dal primo lock-down, l’Italia ripiomba in una nuova ondata di Covid e l’allarme delle diverse varianti ha portato ad un notevole aumento delle restrizioni in tutto il Paese.

In tali ambienti, già così precari, si affolla quotidianamente una moltitudine di persone – non solo operatori del diritto – di gran lunga superiore alla capacità contenitiva degli stessi uffici, in spregio alle basilari norme di sicurezza.

Complici di tale situazione sono la totale assenza di controllo agli ingressi, nonché l’elevata trattazione di udienze da parte di alcuni uffici giudiziari, soprattutto delle zone periferiche: non è infrequente, infatti, imbattersi in piccole aule d’udienza condivise da più giudici che trattano in poche ore oltre 100 fascicoli.

L’assenza di ogni forma di tutela e garanzia atte a prevenire il rischio di contagio ingenera giustificata apprensione in coloro che quotidianamente sono costretti ad accedervi (magistrati, avvocati, CTU, testimoni, personale amministrativo, parti), mette in serio pericolo il sereno svolgimento delle attività giudiziarie.

Tali criticità legate altresì all’ assenza di controlli ed alla mancanza di attrezzature di primaria utilità e necessarie, anche per la salvaguardia della salubrità ambientale, risultano essere estremamente preoccupanti e pericolose.

A causa di tali disfunzioni organizzative gli avvocati, loro malgrado, se non accalcati nelle aule d’udienza, si trovano costretti ad assembrarsi lungo i corridoi, in attesa della trattazione ovvero a sostenere interminabili file innanzi alle cancellerie, le quali non forniscono gli adeguati servizi a causa della carenza/assenza del personale.

In questo clima è diventato difficile se non impossibile compiere anche le attività più semplici come ad esempio organizzarsi per adempimenti, seguire il corso dei rinvii delle cause nei vari Fori Campani o recarsi in udienza.

A ciò si aggiungano le tantissime denunce di disagi e problematiche circa la fruizione dei mezzi pubblici. Molti Colleghi, infatti, spesso non riescono a recarsi in udienza agli orari prestabiliti a causa dell’eccessivo sovraffollamento dei vagoni della metropolitana.

E’ il caso di evidenziare, inoltre, che nella maggior parte dei casi all’ingresso degli Uffici Giudiziari non vi è personale o strumentazione idonea a regolamentarne gli accessi e per questo motivo, Avvocati, Giudici ed utenti si ritrovano a dovere esercitare la propria attività lavorativa in condizioni del tutto precarie ed insalubri. In tale ambito sono innumerevoli le denunce e le proteste proprio in riferimento al fatto che le udienze si tengono in aule anguste propedeutiche a pericolosi assembramenti ed in condizioni di assoluta violazione delle norme sul distanziamento sociale.

Ogni giorno Avvocati, Giudici, Cancellieri, medici e periti rischiano seriamente la propria salute entrando nei vari Fori Giudiziari per lo svolgimento delle proprie attività professionali. Tutto ciò desta davvero tanta preoccupazione e paura se si considera che non vi sono garanzie o presidi di sicurezza per tali soggetti.

L’attività giudiziaria è un servizio necessario ed indispensabile per il nostro ordinamento e non può e non deve essere fermato, tuttavia non può essere esercitato in dispregio del bene essenziale che è la vita.

I dati statistici e oggettivi parlano chiaro.

È imprescindibile disporre un’immediata chiusura degli Uffici Giudiziari che dovranno essere messi in sicurezza, sanificati e regolamentati affinché possa essere garantito l’inviolabile diritto alla salute di tutti i cittadini.

Occorre, dunque, prevedere una chiusura temporanea di detti luoghi almeno fino alla stabilizzazione e riduzione dei casi di contagio in Campania.

PIAZZA GARIBALDI: MERCATI ABUSIVI E IMMIGRATI CLANDESTINI SENZA CONTROLLI
Lo Studio Legale Vizzino, già da anni combatte al fianco dei commercianti di Piazza Garibaldi affinché il punto nevralgico della Città, luogo di arrivo di turisti da tutte le parti del mondo, possa essere riqualificato e valorizzato. Con il svilupparsi della Pandemia da Covid 19 il degrado e abbandono dell’area sono risultati ancora più evidenti così come il disinteresse e l’abbandono da parte delle Istituzioni sia a livello locale che Statale. Basta fare due passi in questa area per assistere alle quotidiane illiceità e disprezzo delle Leggi che si verificano da parte dei tantissimi immigrati clandestini che affollano la Piazza. Negli ultimi mesi il volto della zona rappresenta in pieno il degrado di cui si parla tanto già da anni. Da una parte si assiste a ristoranti, bar, attività commerciali e mercati rionali chiusi o fortemente limitati a causa delle restrizioni rigide dettate dall’emergenza Sanitaria attuale; dall’altra parte vediamo mercatini abusivi a cielo aperto organizzati e gestiti dai clandestini che in violazione di tutte le Leggi dettate in materia si affollano e creano assembramenti incuranti del pericolo di contagio e di ulteriore e conseguenziale diffusione del Virus. In queste circostanze si assiste violazioni legislative gravissime non solo con riguardo alle norme sul diritto alla salute ma anche quelle riguardanti la leale concorrenza del mercato e le Leggi in materia fiscale. Infatti, coloro che allestiscono queste attività commerciali clandestine ed illegittime incidono negativamente ancora di più sui commercianti regolari della zona non solo perché queste attività “di fortuna” si sottraggono alle restrizioni dettate dalla Regione e dallo Stato ma anche perché esercitano le proprie vendite in frode alle leggi fiscali omettendo di emettere i regolari scontrini e le fatture. Dunque, è chiaro che in una tale condizione non può esserci leale concorrenza in quanto il prezzo di questa merce sarà sempre più basso rispetto a quello dei negozi rispettosi delle Leggi. Inoltre, vi è da dire che si tratta per lo più di vendita di merce contraffatta o rubata o comunque di dubbia provenienza e nonostante le ripetute richieste di intervento della Polizia non si capisce il motivo per cui questa stessa merce non venga mai sequestrata e perché non si riesca a mettere fine una volta per tutte all’esercizio di queste attività illegali che di fatto avvengono quotidianamente alla luce del sole. Ogni giorno, commercianti e imprenditori della zona sollecitano l’intervento delle Forze dell’Ordine a tutela dei propri diritti di onesti lavoratori e cittadini ed è purtroppo triste dover riportare che molto spesso si riscontra o la mancata risposta da parte degli stessi Organi di Polizia con contestuale mancanza di intervento oppure anche nel caso in qui questo ci sia, spesso è limitato a far allontanare semplicemente coloro che in quel momento stanno svolgendo l’illecita vendita di merce. Tutto ciò come si può ben immaginare si ripercuote in maniera drastica sugli onesti lavoratori che tutti giorni si impegnano a gestire le proprie attività in ossequio ai dettati legislativi, rispettando i decreti e gli orari di chiusura ed emettendo le regolari fatture in riferimento alla merce venduta.

Alla luce della fortissima disperazione che affligge tutti i commercianti e imprenditori di Napoli, è doveroso chiedersi: la Legge è uguale per tutti?

Al di là della risposta a questa domanda retorica, la risposta che vogliamo e pretendiamo adesso è quella delle Istituzioni che non possono più ignorare la disperata situazione e continuare ad aggrapparsi in maniera vile ad attenuanti e giustificazioni prive di senso logico.

E’ arrivato il momento di schierarsi dalla parte degli onesti lavoratori che vogliono continuare ad esercitare le proprie attività lavorative in maniera diligente e sicura e che pagano regolarmente le tasse. E’ giunta l’ora di tutelare in maniera efficiente e costruttiva un’intera categoria di persone che improvvisamente si è ritrovata a non poter più garantire un guadagno sicuro alle proprie famiglie.

Questo disperato appello è più che altro un grido di dolore ed è rivolto in particolare al Sindaco di Napoli, al Presidente della Regione Campania, e a tutte le Istituzioni, affinché prendano atto una volta per tutte delle reali problematiche che affliggono la città di Napoli e agiscano in maniera costruttiva con dei provvedimenti razionali e che diano finalmente giustizia a coloro che operano e lavorano onestamente e con diligenza.

A questo proposito, lo Studio Legale Vizzino rinnova la propria solidarietà e aiuto nei confronti di tutti i commercianti, ristoratori e imprenditori della zona di Piazza Garibaldi ribadendo con fermezza che attraverso l’unione e l’impegno concreto sul territorio le cose si possono cambiare. Bisogna, dunque, sollecitare l’intervento dell’Esercito Italiano a presidiare strettamente la zona e far cessare le attività illecite poste in essere quotidianamente.

Altresì, con fermezza si ribadisce la necessità di predisporre la chiusura dei mercati abusivi ed incontrollati, mediante l’uso della Forza Pubblica.

IL PROBLEMA DELLE LOCAZIONI IN PIAZZA GARIBALDI E NEI QUARTIERI ADIACENTI
E’ doveroso, inoltre, porgere l’attenzione su un ulteriore e preoccupante fenomeno che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più. Si tratta della problematica afferente la locazione di immobili nella zona oggetto di interesse.

Invero è un dato estremamente critico quello secondo cui un numero sempre maggiore di proprietari di immobili aderiscano alla prassi di affittare i loro appartamenti, talvolta monolocali, nominalmente a singoli o a coppie di extracomunitari, ma di fatto a gruppi di stranieri privi di regolare permesso di soggiorno. Tali soggetti, spesso con l’accondiscendenza dei proprietari, accettano di vivere in veri e propri tuguri contraddistinti da condizioni igieniche pessime, in monolocali che non rispettano alcun requisito minimo per la salute e la sicurezza delle persone: interi gruppi di famiglie si ritrovano a condividere lo stesso tetto ammassandosi all’interno di queste case che, spesso, non sono dotate nemmeno di servizi igienici adeguati e, talvolta, di collegamenti fognari.

Alcuna tolleranza può essere concessa nei confronti della sovraffollata promiscuità di tali ambienti e delle inaccettabili condizioni di vita.

Autorità Sanitarie e Municipali sono tenute a disporre controlli capillari al fine di individuare e reprimere le condotte illecite e contrarie al nostro ordinamento. La garanzia del diritto alla salute non può prescindere da un intervento deciso volto alla regolamentazione specifica in materia di locazione di immobili ad extracomunitari allo scopo di porre fine alla prassi dei super affollamenti all’interno delle abitazioni. A questo proposito, è richiesta anche la partecipazione assidua delle ASL, dei Comuni e della Polizia. Infine, con il presente documento si chiede l’intervento dell’Agenzia delle Entrate al fine di contrastare i comportamenti fiscalmente non corretti con particolare riguardo al fenomeno delle locazioni di immobili.

CLOCHARD E SENZATETTO IN STATO DI TOTALE ABBANDONO

Piazza Garibaldi, importante spazio urbano, centro nevralgico della città e punto di arrivo di turisti e pendolari, recentemente è stata oggetto di una radicale riqualificazione urbana da parte della Amministrazione comunale. A tale opera di restyling purtroppo non ha fatto seguito l’auspicato rilancio sociale, ambientale e culturale dell’area. Degrado e criminalità continuano a caratterizzare la zona e i residenti, esausti, segnalano quotidianamente disagi e criticità. Nonostante la trasformazione morfologica, Piazza Garibaldi rappresenta in pieno il doppio volto della città di Napoli. Purtroppo la riconversione del territorio non è bastata a porre un freno al già dilagante fenomeno di vagabondaggio e accattonaggio a cui si è costretti ad assistere quotidianamente e di cui sono vittime i residenti e non solo loro. In Piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe è stato riscontrato un aumento vertiginoso di soggetti extracumunitari senza fissa dimora ammassati in rifugi di fortuna che di fatto rendono invivibile la Piazza oltre che rappresentare un’immagine indecorosa della città. Passeggiando nei pressi della suddetta area infatti si assiste a scene degradanti di soggetti che, abbandonati totalmente dalle Istituzioni e dalle Associazioni di volontariato vivono in condizioni di assoluta indigenza e in assenza di qualsiasi norma sull’igiene.

Lo Studio Legale Vizzino, molto sensibile alla tematica sociale e umana, ha più volte allertato le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia Municipale) tuttavia non sortendo alcun intervento o risposta concreta da parte di queste ultime. Ognuno, di fronte alle incalzanti richieste e denunce telefoniche e di persona, non ha perso l’occasione per imputare ad altri Enti assistenziali o Forze di sicurezza pubblica le suddette responsabilità in ordine a tali fenomeni.

Un caso particolarmente grave e deprecabile riguarda quello di una signora clandestina che ormai da anni vive abbandonata a sé stessa, in condizioni igieniche del tutto assenti, stipata in una zona di Piazza Garibaldi, esposta alle intemperie e protetta solo da alcune coperte stese a terra. Con riguardo a questa signora, sono state allertate più volte le Forze dell’Ordine ed è stato richiesto anche l’intervento degli Assistenti Sociali. Purtroppo, tutto ciò non è bastato a sollecitare nessun tipo di intervento né a smuovere la sensibilità di nessun ente assistenziale.

La situazione registrata a Piazza Garibaldi è molto grave e necessita di provvedimenti urgenti affinché possano essere rispettate le norme igieniche e possa essere garantito per tutti i cittadini il diritto alla salute.

MISURE DI SICUREZZA E PROTOCOLLI RISOLUTIVI DA PORRE IN ESSERE CON URGENZA
Al fine di debellare il fenomeno degli aumenti dei contagi, è doveroso ed urgente porre in essere misure drastiche e risolutive. Si chiede, a tal uopo,

La chiusura immediata e temporanea delle attività commerciali con più grave pericolo di assembramento anche in previsione delle feste natalizie;

La chiusura di tutti gli edifici scolastici per almeno 30 giorni con la predisposizione immediata della didattica a distanza. Solo in questo modo sarà possibile arrestare la curva dei contagi;

La predisposizione da parte delle Istituzioni di personale specializzato posto all’ingresso e all’uscita dei vagoni delle metropolitane e sugli autobus, incaricati di scadenzare il numero delle persone da far accedere in base al numero dei sediolini ed in modo da assicurare il distanziamento delle persone e l’uso obbligatorio delle mascherine. Inoltre, il suddetto personale dovrà verificare la sussistenza dei certificati di Green Pass;

La chiusura temporanea di tutti gli Uffici Giudiziari che non si sono adeguati norme di sicurezza e agibilità , almeno fino alla stabilizzazione e riduzione dei casi di contagio in Campania. Inoltre, sarà necessario prevedere la presenza della Forza Pubblica, all’ingresso degli edifici, incaricata di verificare la sussistenza dei certificati di Green Pass ed il corretto uso dei presidi obbligatori di sicurezza ed il distanziamento sociale all’interno delle strutture stesse, scadenzando e limitando l’accesso delle persone;

la sollecitazione dell’intervento dell’Esercito Italiano a presidiare strettamente le zone più sensibili quali i mercati abusivi e far cessare le attività illecite poste in essere quotidianamente. Altresì, con fermezza si ribadisce la necessità di predisporre la chiusura di tali mercati abusivi ed incontrollati, mediante l’uso della Forza Pubblica.

La garanzia del diritto alla salute non può prescindere da un intervento deciso volto alla regolamentazione specifica in materia di locazione di immobili ad extracomunitari allo scopo di porre fine alla prassi dei super affollamenti all’interno delle abitazioni. A questo proposito, è richiesta anche la partecipazione assidua delle ASL, dei Comuni e della Polizia. Infine, con il presente documento si chiede l’intervento dell’Agenzia delle Entrate al fine di contrastare i comportamenti fiscalmente non corretti con particolare riguardo al fenomeno delle locazioni immobiliari.

Trasferimento immediato dei senzatetto in strutture apposite in grado di garantire loro assistenza e condizioni igieniche decorose;

Agire non è più semplicemente un obbligo ma è una questione imprescindibile per la nostra salute e per la nostra sicurezza.