Coviello: il trasformismo ha penalizzato Caldoro Ora De Luca mantenga le promesse

133

Angelo Coviello, broker assicurativo, amico di infanzia del governatore Stefano Caldoro, analizza l’esito delle elezioni che hanno consegnato la Campania nelle mani di Vincenzo De Luca e del centrosinistra.

Si aspettava un voto diverso?

Non avrei potuto visto che era noto che le liste di centrosinistra erano più avanti rispetto a quelle di centrodestra. Si parlava ad inizio campagna elettorale addirittura di un gap di oltre 10 punti. Credo che il voto evidenzi da questo punto di vista un recupero netto di Caldoro ed una Campania che si è sostanzialmente divisa tra le due coalizioni maggiori.

Dove ha perso le elezioni Caldoro?

La differenza l’ha fatta sicuramente Salerno che ha dimostrato il suo apprezzamento nei confronti di De Luca dandogli una percentuale altissima, pari al 70%. Vuol dire comunque che si tratta di bravo amministratore, come ha ammesso del resto anche Caldoro.

I toni alti di questa campagna elettorale hanno avuto la meglio sulla pacatezza di Caldoro?

Sicuramente il clima infuocato non ha aiutato i moderati. Sappiamo tutti che i toni di Caldoro sono più bassi. Il low profile – chiamamolo così – appartiene all’indole del governatore uscente che è uomo politico mite. De Luca è più aggressivo e forse la battaglia che si è scatenata contro di lui lo ha agevolato avendolo fatto diventare dal punto di vista comunicativo un protagonista della scena politica.

Il non esser voluto scendere a compromessi ha penalizzato Caldoro nella definizione delle alleanze?

Gli accordi politici di De Luca con De Mita e i cosiddetti cosentiniani hanno spostato indubbiamente la bilancia dalla parte dell’ex sindaco di Salerno. Purtroppo in Italia non esistono leggi che impediscano cambi di casacca così repentini e spudorati. E questo credo sia un errore.

Ha sentito Caldoro dopo le elezioni?

Non ho avuto modo ma lo farò sicuramente nelle prossime ore.

Teme che gli effetti della legge Severino possano ripercuotersi sul prossimo governo?

Mi auguro che la legge venga rispettata la legge per dare un segnale chiaro. Deve essere la politica dare per prima il buon esempio. Allo stesso modo mi auspico che sia garantita alla Regione Campania governabilità perché altrimenti saremmo relegati al ruolo di cittadini di serie b. In una terra in cui già ci sono tanti problemi questo sarebbe veramente una mazzata.

Da imprenditore cosa si aspetta ora da De Luca?

Noi imprenditori ci aspettiamo sicuramente un nuovo fermento. Caldoro avendo trovato un disastro è stato bravo a risanare i conti. Dopo una inevitabile fase di stagnazione, adesso tocca a De Luca rispettare la promessa fatta. Ha detto di voler rinnovare la regione, di voler dare slancio all’imprenditoria sana. Lo faccia magari realizzando quell’idea di distretto turistico di cui ha parlato in campagna elettorale. Imprenditori bravi ce ne sono e le possibilità di creare nuova occupazione anche. De Luca crei le condizioni perché questo possa realizzarsi.