Credito, allarme frodi in Campania: 1.100 casi nei primi 6 mesi del 2016

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Le frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – continuano ad avere effetti rilevanti sull’industria del credito e, in particolare, sul credito al consumo. I dati dell’Osservatorio Crif relativi al I semestre 2016 confermano, in particolare, un numero di frodi di poco inferiore agli 8.000 casi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 Euro.
E con le festività di fine anno aumentano i rischi derivanti da un fenomeno criminale troppo spesso ignorato o sottovalutato.

La situazione in Campania
La ripartizione delle frodi per regione mostra, ancora una volta, una maggiore incidenza in Campania seguita da Sicilia, Lombardia e Lazio. Il maggior incremento rispetto allo scorso anno si registra, però, in Emilia-Romagna con un eloquente +60,1%. Rapportando invece le frodi sul volume di credito erogato, in alcune regioni emergono cambiamenti significativi. In particolare, la Calabria scala la classifica passando dalla decima posizione alla terza.
Per quanto riguarda nello specifico la Campania, nel I semestre 2016 sono stati rilevati 1.110 casi: il maggior numero di frodi è stato registrato in provincia di Napoli con 658 casi (1° posto assoluto a livello nazionale), nonostante una calo del -18,5% rispetto al pari periodo 2015.
È stata invece la provincia di Benevento ad aver fatto segnare la crescita più consistente rispetto al I semestre 2015, con un significativo +72,8%, seguita dalla provincia di Salerno con un +23,1%. Avellino ha fatto registrare, al contrario, la contrazione più forte in regione nel numero di frodi (-43,0%), seppur su un numero contenuto di casi.

TABELLA
N. di casi di frode nel I semestre 2016

PROVINCIA Dato assoluto Variazione %
AVELLINO        34      -43,0%
BENEVENTO       41      72,8%
CASERTA         191     -4,8%
NAPOLI          658     -18,5%
SALERNO         186     23,1%
TOT CAMPANIA    1.110   -10,7%
Fonte: CRIF

Il profilo delle vittime
Nel I semestre dell’anno in corso la distribuzione delle frodi per sesso evidenzia come la maggioranza delle vittime (il 62,5% del totale) sia rappresentata da uomini. Osservando invece la distribuzione delle frodi per classi di età, si conferma la tendenza già evidenziata nella precedente rilevazione, con la fascia compresa tra 50 e 59 anni che fa registrare il maggior incremento (+8,2%), seguita da quella degli over 60 (+7,9%).

La distribuzione delle frodi
Sulla base delle evidenze raccolte da Crif nel periodo di osservazione il 26,5% dei casi ha riguardato un importo frodato compreso tra i 1.500 e 3.000 euro, con un incremento quasi doppio rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Al contempo si è registrato un calo significativo delle frodi di piccolo importo, sotto i 1.500 euro.
Per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto al credito erogato,  a livello nazionale le categorie più colpite sono quelle del travel/entertainment, degli immobili/ristrutturazione e dei trattamenti estetici/medici. In termini assoluti, invece, la maggioranza dei casi fa riferimento all’acquisto di elettrodomestici, con una quota pari al 37,7% del totale, seguita dai finanziamenti ottenuti in modo fraudolento per acquistare un’auto o una moto (14,6%).

I tempi di scoperta
I tempi di scoperta, infine, sono sempre più caratterizzati da due macro categorie: da un lato quasi il 70% dei casi viene scoperto entro l’anno ma, dall’altro, continuano ad emergere casi di frode messi in atto anche tre, quattro e addirittura cinque anni prima (circa il 16% del totale).
Andando a verificare i tempi di scoperta delle frodi rispetto al ticket dei finanziamenti ottenuti in maniera fraudolenta, emerge che le frodi di più basso importo sono quelle che vengono scoperte in minor tempo al contrario di quelle relative ad acquisti/ finanziamenti più cospicui. Queste ultime sono evidentemente ottenute con schemi di frode più sofisticati e questo comporta tempi di scoperta più lunghi.

Le tipologia di finanziamento oggetto di frode
Le frodi perpetrate su prestiti finalizzati continuano a fare la parte del leone, con il 68,9% dei casi totali. Prosegue però l’aumento dei casi riconducibili alle carte di credito, che quasi raddoppiano rispetto all’anno precedente.
I casi di frode sui prestiti personali, infine, rimangono pressochè in linea rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se si evidenzia un incremento del 38,3% del valore economico frodato.