Credito, Guido (Banco Napoli): Al Sud sofferenze stabilizzate

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Nel Sud sette anni di crisi hanno pesato indubbiamente molto più che nel resto del Paese. Non è un caso che si sono persi circa 13 punti di Pil e il 30% della produzione industriale. Qui è sempre stata complicata l’apertura internazionale delle imprese e la loro consistenza sul piano patrimoniale. Ecco perché limitare le sofferenze al netto degli accantonamenti al 5% del totale degli impieghi, come facciamo qui al Banco di Napoli da tre anni, è decisamente un bel segnale“. Lo sottolinea il direttore generale dell’istituto, Francesco Guido, in un’intervista a un quotidiano, spiegando che “gli accantonamenti coprono il 70% dei crediti a sofferenza” e “per circa il 30% si tratta di crediti concessi a persone, il resto ad aziende che evidentemente hanno attraversato una forte criticità dalla quale non sono ancora rientrate“. 

Occorreranno – osserva – circa due anni consecutivi di crescita del Pil per poter migliorare quest’indice“. Il Banco di Napoli stima che “a fronte di un incremento del Pil italiano nel 2016 dell’1,3%, in Campania si potrà arrivare ad uno 0,7%. Che non è un risultato esaltante ma che rafforzerebbe la fiducia sul definitivo rilancio dell’economia di questa regione e del Sud in generale“.