Crollo ponte Morandi, petizione nazionale di esperti contro la demolizione: c’è anche Edoardo Cosenza

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In foto Edoardo Cosenza, presidente dell'Ordine Ingegneri di Napoli

Una petizione per dire “no alla demolizione precipitosa” di ponte Morandi e “si’ all’analisi costi benefici”, che ha raggiunto 650 firmatari tra ingeneri e architetti, docenti, uomini di cultura e cittadini ed è stata trasmessa anche alla Procura di Genova. A lanciarla Antonino Saggio, architetto e urbanista che insegna Progettazione Architettonica e Urbana all’università La Sapienza di Roma. Tra i firmatari, esperti di primo piano come l’ingegner Edoardo Cosenza, ordinario di Tecnica delle Costruzioni dall’Università di Napoli e componente del Consiglio superiore lavori pubblici; il professor Vincenzo Latina, che ha avuto numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia d’oro dell’architettura italiana del 2012; Gianluca Peluffo, architetto ligure autore di molti progetti in Italia tra cui la sede Bnl alla stazione Tiburtina di Roma; Massimo Pica Ciamarra, professore e architetto, coordinatore del Comitato Scientifico Inarch, l’Istituto nazionale di Architettura, di cui e’ stato anche vice presidente; l’architetto Giovanni Vaccarini; Antonella Greco, storica dell’arte. “Vista la tecnica costruttiva modulare del viadotto – scrive Saggio su facebook, annunciando di aver inviato in procura la petizione – la parte rimanente non e’ stata lesionata dal crollo di un pilone, inoltre esistono tecniche del tutto ragionevoli illustrate al massimo livello, che indicano la completa plausibilita’ del recupero”.