Cronaca di una pazza partita: 3-3 tra Sassuolo e Napoli

Altro stop nella rincorsa di Gattuso al quarto posto: al termine di un incredibile incontro gli azzurri ottengono infatti un solo punto, dal sapore decisamente amaro e difficile da digerire. I neroverdi di De Zerbi hanno ampiamente meritato il risultato, che rende giustizia all’ottima prestazione della squadra, capace di costruire velocemente azioni verticali e pericolose.
La partita fin dall’inizio vede i padroni di casa pressare con grande ritmo, sono tanti i palloni recuperati nei primi 10’ di gioco dal Sassuolo, che si rende subito pericoloso con una conclusione di Caputo, deviata in calcio d’angolo. Prosegue il forcing degli emiliani, che chiudono il Napoli nella sua metà campo.
Al 13’ minuto di gioco appare sul maxischermo del Mapei il volto di Davide Astori, tragicamente scomparso tre anni fa.
Pericoloso al 15’ Berardi, ma Meret si oppone bene con i piedi. Solo al 20’ gli azzurri si propongono in avanti, ad Insigne basta una sola occasione per far male: la difesa del Sassuolo respinge un corner e Hysaj raccoglie il pallone, l’albanese serve Insigne sulla sinistra, il capitano trafigge Consigli con un gran destro. Lo splendido goal verrà tuttavia annullato in seguito ad un check del VAR: fuorigioco.
L’azione di Insigne infiamma la squadra, che alza il baricentro e si rende pericolosa a più riprese sulla fascia destra, ma le conclusioni di Politano non impensieriscono Consigli. Nel momento migliore del Napoli arriva il vantaggio neroverde: al 34’ Maksimovic devia di testa la punizione di Berardi, beffando Meret. Quattro minuti più tardi i partenopei trovano il pari: Di Lorenzo chiude un triangolo con Politano e pesca Demme nello stretto, il tedesco serve Zielinski, che controlla di destro per concludere di sinistro: splendida la conclusione del polacco, angolata e potente al punto giusto. Sesto goal in campionato per il centrocampista del Napoli.
Al 44’ il Caputo conquista un calcio di rigore: Rogerio e Djuricic triangolano alla perfezione sulla sinistra, il pallone arriva a Caputo che viene abbattuto in area da Hysaj. Berardi dal dischetto porta nuovamente in vantaggio i padroni di casa al termine di un interessante primo tempo.
Nella ripresa il Sassuolo amministra il vantaggio, creando comunque diversi pericoli con improvvise fiammate. Al 50’ Meret spaventa gli azzurri, parando in due tempi il tiro centrale di Defrel, bravo a ricevere tra le linee ed accentrarsi prima di liberare il mancino. Il Napoli al 57’ risponde con Maksimovic, che sfiora il pari: Mertens effettua un ottimo cross ma il colpo di testa del difensore termina di poco fuori. La partita ora è molto viva, entrambe le squadre sono lunghe e di conseguenza aumentano gli spazi, ne approfitta il Sassuolo al 61’, ma Meret salva in uscita prima su Caputo e poi su Djuricic. Ancora vicino al goal la squadra di De Zerbi: al 68’ Defrel apre verso Berardi sulla destra, che salta Insigne e colpisce la traversa con un gran mancino da fuori area. Il minuto dopo Caputo colpirà il palo su assist di Djuricic, anche oggi decisamente ispirato.
Il Napoli, sparito dal campo in questa frazione di gioco, punisce gli avversari nel loro momento migliore: improvvisa accelerazione di Insigne sulla sinistra, che crossa con il mancino e trova Di Lorenzo a ribadire in rete a distanza ravvicinata. Ancora Di Lorenzo all’89’ rientra rapidamente sul mancino in area di rigore avversaria e viene steso da Haraslin, conquistando un preziosissimo calcio di rigore: non trema capitan Insigne, che spiazza Consigli.
L’arbitro assegna 3’ di recupero, che difficilmente la squadra di Gattuso dimenticherà: al 93’, da rimessa laterale, Di Lorenzo serve Bakayoko che perde palla, favorendo il contropiede del Sassuolo con Haraslin che supera Manolas, il difensore stende ingenuamente l’avversario in area causando un altro rigore.
Caputo trasforma con freddezza dal dischetto, ed al 95’ trova un incredibile pareggio.
Il finale del match espone limpidamente il primo, grande problema della squadra di Gattuso: la mentalità. Per competere ad altissimi livelli è necessario mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita; la vittoria per 3-2 in rimonta avrebbe fatto parlare di una squadra che affronta con grinta le avversità e riesce a superarle. Invece il Napoli è semplicemente una squadra passata in svantaggio per 12 volte, perdendo 8 partite e vincendone solo 2.