Crowdfunding immobiliare, una scommessa vincente grazie ai suoi 6 superpoteri

178

Il crowdfunding immobiliare, come i supereroi dei fumetti che leggevi da bambino, da qualunque lato lo si guardi sembra non avere punti deboli.
Si tratta di una forma d’investimento sicura, che assicura ROI alte, abbassa le soglie di sbarramento ed è in continua crescita in tutto il mondo. D’altronde, i dati sulle piattaforme di Real Estate Crowdfunding (RECF) sono chiari.
Se sei abituato a badare solo ai numeri e non ti lasci convincere dai titoli e (e fai bene), controlla i dati. Se nel 2016 con questo strumento sono stati raccolti 3,5 miliardi, l’anno scorso questa cifra è salita a 4,3 miliardi.
Un altro dato su cui ragionare lo puoi reperire su Fundrise, una delle prime piattaforme online che ha concesso ai piccoli investitori di mettere soldi nell’immobiliare, negli ultimi quattro anni ha offerto ROI tra 8.76% e 12.42%.
Quali altre forme d’investimento possono garantire dei ritorni così alti?
Numeri così interessanti da far aumentare continuamente la fiducia degli imprenditori che stanno adoperando sempre di più questo canale anche come forma veloce per differenziare i loro investimenti.
Le cose stanno iniziando a muoversi per il verso giusto anche in Italia, come puoi scoprire leggendo l’ultimo libro che ho scritto Compra Case Con i Soldi degli Altri – Come Chiederli e Ottenerli con OPM e Crowdfunding Immobiliare.
In questo articolo ti riepilogo quali sono i 6 superpoteri del crowfunding immobiliare che ti dimostreranno perché questo strumento è destinato a riscuotere sempre più successo in futuro:

1. Senza le soglie di sbarramento, non hai più scuse!
La prima scelta per chi ha una somma da investire e vuole andare sul sicuro, è il mattone. Nondimeno, molti piccoli risparmiatori vengono frenati dagli importi necessari ad investire. Grazie al crowdfuding immobiliare si possono superare molti di questi “timori” poiché si abbassano le soglie di sbarramento. Su alcune piattaforme, per esempio, si può investire anche con poche centinaia di euro. Chiaramente il ritorno sull’investimento è strettamente legato all’entità della cifra che si decide di puntare. In tutti i casi, il crowdfunding apre molte porte, anche a chi non ha alti capitali da investire.

2. Puoi fare affari sullo smartphone, con un click
Citando William Shakespeare “La burocrazia ammazza gli uomini”. E le cose non sono cambiate di molto a distanza di più di 500 anni. Le scartoffie e gli intermediari sono tanti e divengono uno dei fattori che allontano gli investitori non professionali desiderosi di puntare sugli immobili. Il crowdunding immobiliare consente di cambiare questa logica poiché tutti possono investire con pochi click dal loro smartphone e tablet, eliminando buona parte degli intermediari e delle carte da compilare.

3. Anche in Italia la legge è favorevole a questo strumento
Fino a pochi mesi fa, anche in Italia l’accesso al crowdfunding immobiliare era limitato a investitori istituzionali anche per via della legge. Il settore ha visto un’importante accelerazione dopo l’approvazione della cosiddetta “Manovrina 2017”. Al numero 1 dell’articolo 57 del decreto legge 50 del 24 aprile, è stata infatti eliminata una norma che limitava i beneficiari dell’equity crowdfunding alle sole “start-up innovative”, come definite da Consob. Questa è stata una data storica, un’importante apertura che ha dato una nuova spinta al settore, riducendo anche gli scetticismi.

4. L’importanza della differenziazione
Una delle prime regole che si imparano in finanza è che un bravo investitore sa differenziare i proprio asset. Per questo è importante rivolgersi alle piattaforme di crowdfunding immobiliare che facilitano la diversificazione. La stessa persona può, infatti, mettere quote in appartamenti residenziali, come in alberghi e centri commerciali. E lo fa utilizzando, magari, la somma che prima avrebbe adoperato per acquistare un solo appartamento.

5. Uno staff di esperti a tua disposizione
L’immobiliare è un settore dove la preparazione conta più di tutto. Tuttavia l’esperienza arriva con il tempo e quando si è alle prime armi si rischia di sperperare grosse somme su proprietà di scarso valore. In questo, le piattaforme di RECF sono di grande aiuto poiché forniscono l’assistenza di esperti del settore, in tutti gli aspetti da quello legale a quello tecnico. Così hai la sicurezza che l’operazione sia stata esaminata da esperti del campo e puoi godere dei frutti del tuo investimento.
Quando negli anni aumenterà il numero di siti di crowfunding immobiliare sul mercato, l’abilità sarà quella di scegliere le piattaforme più sicure, come Walliance, il primo portale italiano di real estate equity crowdfunding.

6. Uguaglianza sociale
Così come già avvenuto in altri settori, il crowdfunding immobiliare consente una “democratizzazione” degli investimenti. Fino a qualche anno fa, se volevi farti finanziare un’idea, dovevi poter contare su un network importante di conoscenze. Mentre la possibilità di rivolgersi a una folla di persone comuni che credono nella tua idea, abbatte questa barriera. Così chi ha un’impresa di costruzione, ma non sa attrarre grandi investitori, può ugualmente avviare i propri progetti.
Un sistema per avere investimenti anche senza avere “santi in paradiso”.