Cruijff: Bartomeu, un grande maestro

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(ANSA) – ROMA, 26 MAR – È aperto dalle 10 di stamani e lo rimarrà fino a martedì sera, presso il Camp Nou di Barcellona, un memoriale per Johan Cruijff, scomparso due giorni fa a 68 anni per un tumore.
    “Ciò che oggi è il Barcellona – ha detto il presidente Josep Maria Bartomeu, come riportato dal quotidiano “Marca” – è impossibile da comprendere senza di lui: è stato un grande maestro. Sono giorni tristi per il “barcelonismo” e per il calcio. Apriamo questo memoriale per tutti coloro che vorranno omaggiare Cruijff; poi trasmetteremo tutto ai suoi familiari, perché sentano il calore della gente. L’eredità che ci lascia Johan è magnifica. È stato un calciatore moderno e anticonformista, proprio com’era nella vita”.
    “Chi all’epoca non lo ha compreso, oggi si può rendere conto della sua grandezza – ha polemizzato invece l’ex presidente Joan Laporta – Era un uomo dalla personalità molto speciale, direi geniale: rivoluzionario per il suo modo d’intendere il calcio e la vita. Per il Barcellona è stato un privilegio lavorare con lui”.
   

(ANSA) – ROMA, 26 MAR – È aperto dalle 10 di stamani e lo rimarrà fino a martedì sera, presso il Camp Nou di Barcellona, un memoriale per Johan Cruijff, scomparso due giorni fa a 68 anni per un tumore.
    “Ciò che oggi è il Barcellona – ha detto il presidente Josep Maria Bartomeu, come riportato dal quotidiano “Marca” – è impossibile da comprendere senza di lui: è stato un grande maestro. Sono giorni tristi per il “barcelonismo” e per il calcio. Apriamo questo memoriale per tutti coloro che vorranno omaggiare Cruijff; poi trasmetteremo tutto ai suoi familiari, perché sentano il calore della gente. L’eredità che ci lascia Johan è magnifica. È stato un calciatore moderno e anticonformista, proprio com’era nella vita”.
    “Chi all’epoca non lo ha compreso, oggi si può rendere conto della sua grandezza – ha polemizzato invece l’ex presidente Joan Laporta – Era un uomo dalla personalità molto speciale, direi geniale: rivoluzionario per il suo modo d’intendere il calcio e la vita. Per il Barcellona è stato un privilegio lavorare con lui”.