Csm, elezioni suppletive per i membri togati: cinque i campani in lizza

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Presenteranno domani la propria candidatura, presso la sede dell’Associazione nazionale magistrati, i 16 candidati alle elezioni suppletive che si terranno il 6 e 7 ottobre per scegliere i due togati del Consiglio superiore della magistratura in rappresentanza dei pubblici ministeri, dopo le dimissioni di Antonio Lepre e Luigi Spina, coinvolti nella bufera che ha travolto il Csm per effetto dell’inchiesta di Perugia. Non è stato possibile che al loro posto subentrassero i non eletti perché alle ultime elezioni di luglio 2018 per quattro posti c’erano solo quattro concorrenti. Un confronto voluto dai vertici dell’Anm per dare un segnale di svolta in direzione della trasparenza e dell’indipendenza. Scelta che il presidente Luca Poniz è tornato a rivendicare oggi in apertura dell’Assemblea degli iscritti che si è tenuta a Roma. Abbiamo voluto “rendere effettive le elezioni, favorendo l’ampliamento della platea degli eleggibili e dunque restituendo ai magistrati la pienezza di un’opzione e, al sistema, la credibilità delle sue regole essenziali”, ha spiegato, sottolineando il merito “di aver favorito una competizione vera” e reso “un servizio pieno ai colleghi, incentivando una pluralità di candidature, liberamente espresse o dai singoli, o da gruppi non organizzati, o, com’era ed è legittimo, ovviamente, da gruppi organizzati, favorendone la presentazione in tutte le sedi, il confronto plurale, rendendo possibile una competizione reale tra idee, programmi, storie professionali e associative plurali e fisiologicamente diverse” . Le 16 candidature “con la loro presentazione domani in streaming nazionale rappresentano la conferma dell’importanza, serietà e credibilità della nostra iniziativa politica”, un “segno di ripresa della vitalità del sistema e di credibilità delle sue regole, pur gravemente imperfette, e pur ampiamente e profondamente migliorabili”.
Tra i candidati che si presenteranno domani in streaming spicca il nome di Nino di Matteo, pm a Palermo nel processo sulla trattativa Stato-mafia e ora sostituto alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. C’è poi Anna Canepa, anche lei sostituto alla Dna ed ex segretario di Magistratura democratica, titolare di importanti inchieste antimafia e che a Genova è stata pm nel processo per i fatti del G8. Altro esponente di Md è Filippo Vanorio, sostituto procuratore a Napoli, tra i pm dell’inchiesta su Silvio Berlusconi per la cosiddetta compravendita dei senatori . Ci sono ancora Paola Camera, sostituto procuratore generale Venezia, Alessandro Crini procuratore a Pisa, che ha deciso la riapertura dell’inchiesta su Emanuele Scieri, il parà trovato morto in caserma all’agosto del 1999. Concorrono ai due posti di pm anche Antonio D’Amato, aggiunto a Santa Maria Capua Vetere, Francesco De Falco, sostituto a Napoli, Francesco De Tommasi, sostituto a Milano, Grazia Errede, sostituto a Bari, Anna Chiara Fasano, sostituto a Nocera inferiore, Andrea Laurino, sostituto ad Ancona, Lorenzo Lerario, sostituto procuratore generale a Bari Simona Maisto, sostituto a Roma Gabriele Mazzotta, aggiunto a Firenze. Infine Alessandro Milita, aggiunto a Santa Maria Capua Vetere, titolare delle indagini sulla morte di Tiziana Cantone, e Tiziana Siciliano, procuratore aggiunto a Milano, che si è occupata del caso di Dj Fabo.