Cuba, a Santiago la Comunità di Sant’Egidio apre il Centro di accoglienza “San Pedro”

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A Cuba continua a pesare una crisi diffusa che incide profondamente sulla vita quotidiana della popolazione, aggravata dalla carenza di beni primari, le difficoltà nei trasporti, le interruzioni prolungate di energia elettrica e la scarsità di acqua e gas. In diverse città – si legge sul sito della Comunità di Sant’Egidio – il disagio è visibile: rifiuti non raccolti per mancanza di carburante, lunghi blackout, difficoltà nell’approvvigionamento di cibo e medicinali. Una gravissima crisi sociale ed economica che, insieme alla massiccia emigrazione dei più giovani fa di Cuba oggi un paese con un grande numero di anziani soli e privi di reti di sostegno. In un Paese in cui oltre il 20% della popolazione ha più di 60 anni, la povertà non coincide soltanto con la mancanza di mezzi materiali, ma anche con isolamento, assenza di relazioni e solitudine. Per Sant’Egidio, prendersi cura degli anziani significa – a livello globale – garantire loro vicinanza umana, assistenza, aiuto concreto per contrastare isolamento sociale e abbandono. Tanto più in una situazione come quella cubana che ogni giorno ha tratti più drammatici. Nasce da questo la realizzazione del Centro di accoglienza per anziani “San Pedro” a Santiago de Cuba. Un luogo rivolto specificamente agli anziani per offrire ascolto, vicinanza e dignità a chi troppo spesso resta ai margini. All’inaugurazione era presente mons. Dionisio García Ibáñez, arcivescovo di Santiago de Cuba.