Cultura e welfare, niente risorse
Le leggi restano senza copertura

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Inutile approvare leggi se non c’è copertura finanziaria”: l’assunto non fa una piega. Il problema è che a parlare è la presidente della commissione Politiche Inutile approvare leggi se non c’è copertura finanziaria”: l’assunto non fa una piega. Il problema è che a parlare è la presidente della commissione Politiche sociali e Cultura del Consiglio regionale, due settori che in Campania dovrebbero essere cuscinetto per la crisi e perno per lo sviluppo ma che invece hanno visto assottigliarsi sempre di più i finanziamenti statali e regionali. L’andamento di questa consiliatura lo dice in modo palese come chiarissime sono le parole della Pidiellina Antonia Ruggiero. Reddito di cittadinanza Del resto ci si mette poco a capire la situazione se il primo atto del nuovo corso è la cancellazione del reddito di cittadinanza ossia di quel contributo mensile di 350 euro a nucleo familiare che la vecchia amministrazione aveva deciso di concedere in via sperimentale per il triennio 2004-2006 e che aveva garantito di proroga in proroga fino a quel giugno 2010. “Ad esso dovrà sostituirsi una seria politica di welfare, fatta di misure di assistenza sociale sempre più concrete e di interventi mirati per l’inserimento lavorativo dei soggetti in stato di indigenza” spiega in quei giorni l’assessore alle Politiche sociali Ermanno Russo annunciando il drastico taglio. I numeri della Commissione La decisione della giunta inevitabilmente dà un’impronta anche all’attività del consiglio e della commissione, il cui bilancio al termine di cinque anni di lavoro, secondo i numeri raccolti ai primi di novembre, conta 71 sedute, 21 audizioni, 25 testi licenziati, compresi finanziarie e regolamenti vari, 17 leggi, 27 pareri. “Il nodo dei finanziamenti per noi è cruciale – dice la presidente Ruggiero – Se sono stati trasformati in legge un numero di testi inferiore rispetto a quelli licenziati è perché senza il parere di compatibilità finanziaria della competente commissione è impossibile portare in aula le nostre proposte”. Violenza di genere Tra i primi disegni diventati legge regionale ci sono le “Misure di Prevenzione e di Contrasto alla Violenza di Genere” cui l’aula dà il via libera l’11 Febbraio 2011. Col testo finalmente vengono istituiti i centri antiviolenza e le case di accoglienza per le donne maltrattate, già previsti dalla legge 11/2005. Per l’emanazione del decreto dirigenziale che prende atto delle proposte progettuali per la realizzazione delle strutture però si dovrà attendere altri tre anni e mezzo e precisamente il 16 ottobre 2014. Psicologo del territorio A questa legge fa seguito nel 2013 l’istituzione del servizio di psicologia del territorio della Regione Campania nato, per garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sociali attinenti alle discipline psicologiche. Tra gli interventi, una particolare valenza assumono le misure per l’assistenza alle donne maltrattate. “Un disegno analogo – rivela la presidente della commissione – approveremo a breve anche per i sociologi”. Apprendistato Importante è sicuramente il “Testo Unico dell’apprendistato della Regione Campania” del 10 luglio 2012 cui segue di lì a breve il piano della Giunta “Più apprendi più lavori”. Risultato del finanziamento di 7 milioni e mezzo di euro è l’attivazione di quasi 21mila nuovi contratti di apprendistato solo nel 2012. Editoria libraria La commissione, nel momento di più grave crisi di librerie storiche della Regione, dà il via libera poi a quel testo che diventerà legge per la “Promozione e sostegno dell’editoria libraria regionale e dell’informazione locale”. “Un’ottima iniziativa – sottolinea Ruggiero – purtroppo non supportata da adeguati finanziamenti”. Così tante consolidate realtà regionali sono scomparse anche dopo quella legge. Maestri di sci A far discutere tantissimo in Consiglio regionale è però il testo unico che disciplina la professione di maestro di sci. La sua approvazione infatti arriva nei giorni della grande nevicata che nel 2012 colpisce le aree interne della Campania. Il gruppo consiliare Pd insorge: “Le priorità sono altre”. Il testo passa comunque. “La legge – ricorda oggi Ruggiero – è giunta al termine di tante audizioni, utili a metter su un testo unico di grande rilevanza per la montagna e per le aree interne”. In esso viene tra l’altro individuato l’altopiano del Laceno, a Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, come polo sciistico regionale. Finanziarie blindate Di leggi da ricordare ci sono ancora quella per la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e quella per la disciplina delle fattorie e degli orti sociali. Rimane però il nodo dei finanziamenti “Purtroppo in questi anni abbiamo subito continui tagli ai trasferimenti decisi dai governi centrali con tetti di spesa sempre più bassi – conclude Ruggiero – Per cercare di superare in tanti casi questo scoglio abbiamo svolto moltissime audizioni, non ultima quella per il Teatro Gesualdo di Avellino. Non possiamo rimproverarci nulla. L’unico rammarico è di non aver potuto incidere sulle ultime Finanziarie regionali tutte approvate con voto di fiducia


I provvedimenti approvati in Consiglio Legge Regionale n. 8 del 13 febbraio 2014 Ratifica dell’accordo tra la Regione Calabria e la Regione Campania per la disciplina delle modalità di organizzazione e funzionamento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Legge Regionale n. 7 del 25 luglio 2013 Modifiche Legge Regionale 24 novembre 2001, n. 12 (Disciplina e armonizzazione attività funerarie) Legge regionale n. 41 del 31 dicembre 2012 Modifiche ed abrogazioni di norme alla legge regionale 15 marzo 2011, n. 4 (disposizioni per la formazione del bilancio Annuale 2011 e pluriennale 2011 – 2013 della Regione Campania) e modifica alla Legge regionale 24 Novembre 2001, n. 12 (disciplina ed armonizzazione delle attività funerarie). Legge Regionale n. 31 del 30 novembre 2012 Disposizioni urgenti in materia di spesa sanitaria Legge Regionale n. 27 del 9 agosto 2012 Disposizioni urgenti in materia di finanza regionale. Legge Regionale n. 23 del 21 luglio 2012 Modifiche alla Legge regionale 3 novembre 1994, n. 32 (decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, riordino servizio sanitario regionale) ed alla Legge regionale 15 marzo 2011, n. 4 (Legge Finanziaria regionale 2011) Legge Regionale n.19 del 10 luglio 2012 Istituzione del registro tumori di popolazione della Regione Campania Legge regionale n. 2 del 11 febbraio 2011 Misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere Legge regionale n. 20 del 6 dicembre 2011 Istituzione registro regionale di dialisi e trapianto Legge regionale n. 8 del 27 giugno 2011 Informazione scientifica sul farmaco ai sensi dell’art. 48, commi 21,22,23,24 della legge 24 novembre 2003, n. 326 Legge regionale n. 3 del 11 febbraio 2011 Integrazione all’articolo 1 della legge Regionale 14/2001 (tutela igienico sanitaria della popolazione dalla esposizione a radiazioni non ionizzanti generate da impianti per teleradiocomunicazioni) Legge regionale n. 15 del 1 dicembre 2010 Modifica delle leggi regionali 21 gennaio 2010, n. 2 (Finanziaria 2010), 1 febbraio 1980, n. 7 (norme sulla disciplina dell’orario, turni e ferie delle farmacie della Regione Campania) e 28 novembre 2008, n. 16 (misure straordinarie di razionalizzazione del sistema sanitario per il rientro dal disavanzo) Legge regionale n. 11 del 25 ottobre 2010 Modifica alla legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2 – Legge finanziaria anno 2010. (con le note redatte dal settore legislativo)