Cultura, rapporto Symbola: Sud fanalino di coda per valore aggiunto (4,2% contro il 7,3% del Centro Italia)

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C’e’ ancora una “profonda contrapposizione tra nord e sud” non solo per l’intera economia, ma anche per l’incidenza della cultura sul valore aggiunto e l’occupazione. A dirlo è il rapporto Symbola “Io sono cultura”, illustrato oggi al Collegio romano alla presenza del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Secondo lo studio, con il 7,3% del valore aggiunto è il Centro Italia a godere maggiormente i benefici del sistema produttivo culturale e creativo, seguito dal Nord-Ovest con il 6,8% e il Nord-Est, la cui incidenza si attesta al 5,4%.
Il Mezzogiorno, nonostante la ricchezza del patrimonio culturale presente, resta a quota 4,2% del valore aggiunto prodotto dalla cultura. Un dato che però secondo il rapporto se da un lato “rappresenta un problema, allo stesso tempo e’ un’opportunita’ di rilancio, su cui siamo obbligati a investire nei prossimi anni”. Stessa dinamica per quanto riguarda l’occupazione, con il Centro e il Nord-Ovest in testa (con il 7% sul totale dell’economia), seguito dal Nord-Est col 6,2% e infine il Sud con il 4,2%.
A livello regionale, il peso delle grandi aree metropolitane a specializzazione culturale e creativa di Milano e Roma si fa sentire, con il Lazio che si colloca primo (8,8%), seguito dalla Lombardia (7,2%), poi Valle d’Aosta e Piemonte (6,9%) e le Marche (6,1%). Sul fronte dell’occupazione, identico ordine di classifica: primo e’ il Lazio (7,7%), seguito da Lombardia (7,4%), Valle d’Aosta (7,2%), Piemonte (6,8%) e Marche (6,5%). Le regioni del Sud si collocano invece in fondo alla classifica, con la Campania al 4,6% per il valore aggiunto e il 4,3% per l’occupazione, la Puglia con il 4,0% per il valore aggiunto e 4,3% per l’occupazione, la Basilicata (3,5% e 4,1%), la Calabria (3,2% e 3,4%), la Sicilia (4,2% e 4,3%) e la Sardegna con il 4,4% per il valore aggiunto e il 4,3% per l’occupazione. Un caso particolare è il Molise, che se da un lato si attesa al 4,4% e al 4,6% restando allineato con il Mezzogiorno, dall’altro presenta le percentuali migliori di tutta Italia se si guardano le variazioni tra il 2016 e il 2017: l’incidenza della cultura sul valore aggiunto e’ infatti cresciuta del 12,2%, cosi’ come l’incidenza sull’occupazione che si attesta all’11,7%.