Culturability, l’Asilo di Napoli tra i 5 progetti selezionati: contributo di 50mila euro

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Evocava di Mazara del Vallo (Trapani), FaRo – Fabbrica dei saperi di Rosarno (Reggio Calabria), L’Asilo di Napoli, Lottozero / textile laboratories di Prato, MET – Meticceria Extrartistica Trasversale di Bologna. Sono questi i 5 progetti selezionati dal bando culturability, a ciascuno dei quali va un contributo economico di 50 mila euro e la possibilità di prendere parte a un percorso di accompagnamento e mentoring.
Sono stati scelti fra ben 429 progettualità arrivate da tutta Italia per la call promossa dalla Fondazione Unipolis con l’obiettivo di sostenere progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e riattivano spazi abbandonati o sottoutilizzati. Palazzi storici vuoti, fabbriche dismesse, spazi commerciali sottoutilizzati, luoghi di cultura chiusi, beni naturalistici dimenticati che riprendono vita, rinascendo come luoghi di cultura e spazi di comunità: queste le sfide lanciate dalle 5 iniziative, la maggior parte delle quali arriva dalle regioni del Mezzogiorno.
I progetti sono stati scelti da un’apposita Commissione di Valutazione fra i 15 finalisti che, avendo superato la prima fase di selezione del bando nel mese di maggio, erano poi stati ammessi a un primo percorso di accompagnamento e formazione finalizzato a migliorare e sviluppare le diverse proposte, oltre che ad offrire un’occasione di crescita ai giovani partecipanti. Un lavoro difficile quello della Commissione, considerato il numero, la qualità e la visione dei partecipanti. Utilizzando i criteri di valutazione indicati dal bando, hanno prevalso i progetti più vicini agli obiettivi indicati dalla call.

Il progetto made in Naples
L’Asilo, ex sede del Forum delle Culture di Napoli, è uno spazio dove si sta sperimentando e consolidando una pratica di gestione condivisa e partecipata di uno spazio pubblico dedicato alla cultura, in analogia con gli “usi civici”. Una diversa fruizione di un bene comune aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che, in maniera partecipata, attraverso un’assemblea pubblica, condividono i progetti e coabitano gli spazi. Questo ex convento del ‘500 di proprietà del Comune di Napoli è stato riattivato e rifunzionalizzato attraverso l’iniziativa volontaria da parte di artisti, attivisti e ricercatori, restituendolo alla comunità. Lo spazio intende favorire la collaborazione tra pubblico e cittadini, la nascita di una fitta rete di collaborazioni tra individui e associazioni, dove coabitano produzione artistica, culturale e iniziative sociali.
L’Asilo è considerato oggi un’esperienza di riferimento sul territorio nazionale e internazionale come caso di buone pratiche di rigenerazione sociale a vocazione culturale per il suo carattere innovativo nel settore giuridico e di policy.