Cyberbullismo, Michele Placido protagonista di un corto in realtà virtuale

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In foto Michele Placido in una scena del corto "La stanza"

Il 10 ottobre 2012 la quindicenne canadese Amanda Todd si tolse la vita, ma prima di suicidarsi pubblicò un video su YouTube in cui con una serie di flash cards descrisse la sua esperienza di vittima del bullismo e del cyberbullismo. Era il primo caso al mondo di denuncia. È ispirato a questa vicenda il film breve “La stanza” di Giuseppe Alessio Nuzzo, un lavoro di denuncia che vede protagonisti, con Michele Placido, che torna a vestire i panni di un poliziotto, Nicoletta Romanoff (madre), Michele Rosiello (padre), Pamela Camassa (insegnante), Gina Amarante (Andrea).
La storia è raccontata in piani sequenza e realizzata con l’ausilio della tecnologia di ripresa in realtà virtuale 360° 3D. Per la prima volta lo spettatore diventa protagonista assoluto della storia, tutto si muove intorno, tutto e tutti si relazionano allo stesso. Il protagonista si chiama Andrea, senza mai alcun riferimento al suo sesso, al fine di permettere una completa immedesimazione nel caso in cui lo spettatore sia di sesso femminile o maschile.
Le prime immagini verranno mostrate venerdì 7 febbraio, Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, in piazza Colombo a Sanremo, durante il 70° Festival della Canzone Italiana, sul truck della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Una vita da social”.
“La stanza”, realizzato anche in una versione lineare, è una produzione Paradise Pictures, in associazione con An.Tra.Cine e Eduardo Bellotta, con il contributo di MIBACT e SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”, con la collaborazione della Polizia di Stato e della Film Commission Regione Campania, con il patrocinio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e del Comune di Acerra, e distribuito su Rai Cinema Channel e su Rai Cinema Channel VR.