Da Cimarosa a Paisiello, l’Archivio Storico inaugura le Sale della Musica

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Due spazi multimediali per valorizzare e divulgare una parte dell’enorme patrimonio di informazioni custodito nell’Archivio storico del Banco di Napoli, il più grande archivio storico bancario del mondo. Saranno inaugurate giovedì 23 giugno, alle ore 18, nella sede della Fondazione Banco di Napoli (via Tribunali, 213), le Sale della musica, iniziativa che si inserisce nel progetto IlCartastorie (il museo dell’Archivio), e che si aggiunge al percorso multimediale Kaleidos inaugurato a marzo e realizzato nell’ambito del progetto “Seneca: Sensi e Vibrazioni, Musica e New Media tra Cultura E Territorio”, di cui è capofila il Distretto Tecnologico Stress.  
Con il suo team di ricercatori, esperti e con il contributo dei soci, Stress ha infatti messo a sistema un network virtuoso di attori avvalendosi di partnership con imprese come Ett spa e Nexsoft spa, e di enti di ricerca pubblici quali l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR ed il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. 
Dopo il saluto inaugurale del presidente della Fondazione Banco di Napoli, Daniele Marrama, e del presidente di Stress Sc.a.r.l., Ennio Rubino, alle 19 il chitarrista classico e docente di fama internazionale Micki Piperno (che ha collaborato alla produzione musicale dell’allestimento) terrà un concerto nel cortile di Palazzo Ricca. 

Protagonisti delle due Sale che saranno inaugurate giovedì sono, in particolare, Angelo Carasale, l’impresario che costruì il Real Teatro di San Carlo di Napoli e “correntista” degli antichi banchi pubblici partenopei, e i compositori Verdi, Donizetti, Cimarosa, Paisiello e Pergolesi. Le loro storie vengono raccontate con strumenti in cui si fondono arti e nuove tecnologie, con l’obiettivo di promuovere innovative esperienze di fruizione museale in cui i visitatori vengono coinvolti attraverso schermi touch, proiezioni interattive e suggestivi supporti multimediali. Un nuovo allestimento che permetterà ai napoletani e ai turisti di arricchire la propria conoscenza della storia di Napoli facendo risuonare, ancora oggi, la tradizione musicale partenopea, conosciuta in tutto il mondo.