Da contrabbando e contraffazione del tabacco mancati introiti per 822 mln l’anno

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Reggio Calabria, 23 giu. (AdnKronos) – Mancati introiti fiscali per 822 milioni di euro l’anno, ai quali si aggiunge un danno economico e produttivo altissimo: l’Italia paga un prezzo molto pesante al fenomeno criminale del contrabbando e della contraffazione, in particolare nel settore del tabacco, nel quale il nostro Paese è primo produttore in Europa e quattordicesimo al mondo; e in quello del commercio delle sigarette e degli altri derivati. L’allarme è stato ribadito oggi a Reggio Calabria nel corso della tavola rotonda, organizzata da Philip Morris Italia, avente come tema “Contrabbando e contraffazione, le rotte di un traffico globale”.

Nel nostro Paese il fenomeno è preoccupante ma la sua dimensione europea lo è altrettanto. A Napoli un pacchetto di sigarette su 3 è illegale. Un fiume di denaro che affluisce nelle casse della camorra. Ma sono emersi anche altri dati inquietanti: il contrabbando e la contraffazione delle sigarette non sono più soltanto una fonte di finanziamento delle organizzazioni criminali tradizionali ma anche business da cui attingono quelle terroristiche . E’ ormai noto che i mezzi finanziari per condurre l’attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo provengono da questo genere di traffici. E si teme che l’interesse comune possa incentivare le sinergie tra mafia – o comunque la criminalità organizzata – e terrorismo in genere.

Nel corso del dibattito è emerso inoltre che mentre sale il livello di pericolosità e mutano le rotte del commercio illegale, il problema del consumo diviene emergenza sanitaria. La contraffazione, infatti, pone a rischio la salute dei consumatori a causa dell’incerta provenienza e della scarsa qualità dei prodotti e favorisce l’accesso alle sigarete da parte dei minori.

“Un percorso di conoscenza del problema del contrabbando e della contraffazione gestito sia sul fronte dell’informazione che su quello scolastico, a tutti i livelli, sarebbe utile ed opportuno”. Così si è espressa Rosanna Scopelliti, componente della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni delle mafie, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda promossa a Reggio Calabria dalla Philip Morris Italia.

“Per questa ragione – ha proseguito la parlamentare reggina – considero quello di oggi un incontro proficuo in una località interessata al problema come è Reggio Calabria, data anche la presenza del porto di Gioia Tauro nel territorio della città metropolitana. La sensibilizzazione della cittadinanza è fondamentale come lo è quella dei legislatori che devono lavorare per aiutare a migliorare sempre le basi normative utili ad affrontare meglio i problemi”.

Scopelliti , che ha avuto parole di elogio per le forze dell’ordine e ne ha sottolineato l’impegno profuso e l’importanza dei risultati ottenuti, ha rammentato come sia ormai un dato di fatto che anche nel recente passato con i proventi del contrabbando si siano finanziati attacchi terroristici sul territorio europeo. Il suo auspicio è dunque che l’attenzione debba oggi essere anche finalizzata affinché il settore del contrabbando non possa incentivare nuove sinergie mafia-terrorismo, connubio certamente pericolosissimo da combattere.

“Il problema, lo sappiamo, non ha una dimensione locale bensì addirittura internazionale ma sono egualmente felice della iniziativa che la Philip Morris ha voluto promuovere oggi a Reggio Calabria perché anche qui le forze dell’ordine e le autorità si confrontano duramente tutti i giorni anche con il problema del contrabbando e della contraffazione”, ha affermato oggi il Sindaco del comune e della città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nel corso della tavola rotonda svoltasi a palazzo Corrado Alvaro.

Il primo cittadino ha anche sottolineato l’importanza della comunicazione e della sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai rischi per la salute derivanti dalle attività illecite. “Sappiamo che le rotte utilizzate dalla criminalità stanno cambiando – ha proseguito Falcomatà – ma è chiaro comunque che la presenza nel nostro territorio di una infrastruttura importante come il porto di Gioia Tauro comporta sempre un monitoraggio attento”.

Nel corso della tavola rotonda il sindaco ha annunciato che proprio oggi in città si è svolta una operazione curata dalla polizia municipale nel mercato di piazza del popolo. “Un blitz – così lo ha definito il sindaco – in cui non soltanto sono state condotte verifiche su casi di abusivismo commerciale ma sono state sequestrate merci contraffatte la cui provenienza è da verificare, il che è indicativo del fatto che anche le istituzioni locali possono dare un loro contributo”.

Nel corso della tavola rotonda su contrabbando e contraffazione, il tenente colonnello Agostino Brigante, comandante del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria, ha ricordato che la Guardia di Finanza è storicamente impegnata nel contrasto alle organizzazioni delinquenziali del settore. “Negli ultimi anni – ha spiegato Brigante – metodi e rotte delle organizzazioni criminali stanno cambiando. I grandi traffici sembrano prediligere un passaggio attraverso territori come la Slovenia. Le merci vengono introdotte in Italia con direzione Nord e in transito verso le atre nazioni europee. Sottolineo comunque – ha affermato – che nel 2016 abbiamo individuato e sequestrato 243 tonnellate di prodotti contraffatti”.

Come ha spiegato, una considerazione sulla differenza tra contraffazione e semplice contrabbando consiste nel fatto che le merci contraffatte possono anche essere immesse dolosamente nel circuito di vendita normale, il che – nel caso delle sigarette – comporta notevoli rischi per la salute. “Per ciò che concerne l’Italia e il traffico di sigarette – ha concluso Brigante – i dati dicono che tra le grandi organizzazioni criminali è stata storicamente la camorra ad operare maggiormente nel settore”.