Da Federturismo Confindustria proposte alle forze politiche

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Roma, 8 feb. (Labitalia) – Riconoscere il turismo come un settore industriale strategico, ridefinire il sistema di competenze tra Stato e Regioni, puntare su investimenti e innovazione, sostenibilità, riduzione delle barriere burocratiche, accessibilità, digitalizzazione e formazione sono le principali proposte su cui si basa la visione per il futuro dell’industria turistica italiana secondo Federturismo Confindustria.

Infatti, Federturismo Confindustria, in vista dell’imminente appuntamento elettorale, ha incontrato oggi, in un convegno organizzato al Senato in collaborazione con l’Osservatorio parlamentare sul turismo e con Competere, le principali forze politiche per presentare il suo documento programmatico e dibattere sui programmi elettorali.

“Il turismo è un settore economico fondamentale per l’Italia che negli ultimi anni ha vissuto – dichiara il presidente di Federturismo Confindustria, Gianfranco Battisti – un trend di forte crescita. Nel 2017, secondo le recenti rilevazioni di Eurostat, l’Italia si è posizionata terza in Europa con 424 milioni di notti trascorse presso le strutture turistiche superando con il 5,4% il dato complessivo europeo pari al 5,1%. L’incidenza sul Pil si attesta sul 10% con più di 160 miliardi di euro di contributo”.

“A fronte di questi numeri, tuttavia, il turismo non è ancora considerato – avverte – un vero settore industriale, come negli altri Paesi competitor, che in quanto tale richiede una struttura di governo dedicata, sia essa un ministero con competenza diretta dotato di portafoglio o una direzione generale del ministero per lo Sviluppo Economico”.

Per poter competere a livello internazionale è, inoltre, urgente, secondo Federturismo Confindustria, semplificare e ridefinire il sistema di competenze tra Stato e Regioni in modo da poter costituire una governance multilivello, con coordinamento centrale, efficiente ed efficace. La promozione del nostro Paese, e la visione di un’Italia nuovamente competitiva nel mercato del turismo, sottolinea, richiede necessariamente un modello di promozione unitario del brand Italia e dei suoi prodotti turistici.

“Per questo – evidenzia – è diventato imprescindibile rafforzare il ruolo strategico dell’Enit, per il quale chiediamo una vera riforma strutturale in grado di garantirne efficienza e coordinamento con il settore privato nelle scelte strategiche. E’ giunto, infatti, il momento di fare scelte innovative puntando sulla digitalizzazione dell’offerta turistica, perché solo investendo nello sviluppo delle competenze e degli strumenti di marketing digitale si può mantenere alto il livello di competitività. Per un settore come il turismo, in competizione globale, è fondamentale la velocità di reazione da parte di tutti gli attori”.