Da Hollywood una lezione di coraggio. Caley Versfelt, la forza gentile che abbatte ogni limite

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in foto Caley Versfelt
di Emilia Filocamo
Alcune persone sono doni, sono una elargizione improvvisa ed inaspettata di ricchezza per l’anima, di insegnamenti, di suggerimenti, di motivazioni. Non arrivano da una direzione precisa, o comunque non certo da una direzione anticipata: semplicemente arrivano e rendono il corso delle cose più bello, piacevole, dando risposte a domande spesso non ancora poste. Il mio incontro, soltanto virtuale, con Caley Versfelt, attrice, anzi, direi piuttosto artista a tutto tondo perché modella, ballerina,  paladina dei diritti dei diversamente abili, imprenditrice con la sua creazione delle t shirt Tides of Kindness, per diffondere la gentilezza, avviene grazie ad un amico  comune, l’incredibile attore David S. Zimmerman di Los Angeles, da sempre gancio con artisti straordinari. Caley è un concentrato di talento e di energia, di ottimismo: capace di valicare qualsiasi confine, ostacolo, categorizzazione o cliché, mi coinvolge nel suo mondo di “ nulla è impossibile” se fatto con volontà e cuore.
Caley, cosa significa  esattamente per te recitare? E quando hai deciso di intraprendere questo percorso?
Ho cominciato a recitare alle superiori. Recitare mi offre la possibilità di esplorare il mio lato creativo e di mostrare persone con tutte le abilità possibili. Per dare vita ad un personaggio, bisogna discostarsi dale proprie esperienze ed emozioni ed è questo che ci permette di  raccontare tante storie diverse. Recitare mi gratifica e mi rende più sicura. Adoro incontrare tutti i grandi personaggi sul set e dimostrare che tutti meritiamo una possibilità. Spero di essere motivo di ispirazione per tanti e di  dimostrare che non dobbiamo mai smettere di inseguire i nostril sogni.
Il tuo giorno più bello sul set?Emozioni, paure?
Il giorno più bello è stato sul set di The Good Doctor della ABC. Mi sono sentita apprezzata e ho potuto imparare tanto dagli altri attori e dal produttore Freddie Highmore. Mi hanno aiutata a capire l’emozione del mio personaggio e Highmore ha fatto un lavoro straordinario nel dirigermi. Piangere sul set per me era complesso e quando me l’hanno chiesto, mi hanno aiutato a mettere fuori tutte le  emozioni per entrare perfettamente nel ruolo.  Ogni nuovo ruolo mi riempie di attesa e di eccitazione, non ho paura. Talvolta è faticoso memorizzare tutte le parti ma mi piace la sfida. La scena dell’intervento chirurgico è stata molto intensa ma non spaventosa. E la gioia più grande è stato quando mi hanno sorpresa con la mia sedia personale da regista.
La tua vittoria più grande e il momento in cui hai temuto di non farcela?
La mia vittoria più grande è stata vincere il premio come miglior attrice allo LA Shorts International Film Festival dello scorso luglio, tra ben 740 titoli di film. Non penso mai al fallimento. So che posso fare qualsiasi cosa se lavoro sodo. Nullaè impossibile quando ci viene data l’opportunità di brillare e di emergere.
Puoi anticipare ai lettori italiani qualcuno dei tuoi prossimi progetti? 
Si sta discutendo di uno show televisivo ma conosci questo mondo e sai che non posso anticipare nulla. Se tutto andrà come spero, si realizzerà. Inoltre a maggio   il mio gruppo di ballo si esibirà  a New York.
C’è qualcosa che rimpiangi? Qualcosa che cambieresti della tua vita? 
Amo la mia vita, avere la sindrome di Down per me è stato un dono. Continuo a realizzare I miei sogni e continuo a farne di nuovi. Mi impongo sempre di andare avanti,  di migliorare : ogni giorno è un’avventura. Se potessi cambiare qulacosa della mia vita, sicuramente vorrei essere stata una bambina meno timida.
Se dovessi ringraziare qualcuno per tutto quello che è accaduto nella tua vita, chi sarebbe questa persona? 
Ho tanta gente a cui dire grazie ed è davvero difficile sceglierne una. Non sarei qui senza la mia mamma, la mia famiglia e l’organizzazione di cui sono Ambasciatrice globale, come Best Buddies International e Special Olympics. Entrambe mi hanno aiutata a crescere sia nella sicurezza, nella leadershig e nella capacità di parlare in pubblico. Ma se dovessi scegliere una sola perosona, direi che devo ringraziare soprattutto mia madre. E’ lei che mi sprona ad affrontare nuove sfide e a creare nuove opportuintà, Mia madre crede in me e sa che posso realizzare tanto. Mi sprona ogni giorno a diventare, di volta in volta,  una versione migliore di me stessa.
Per Caley il domani è?
Domani è un’occasione in più per diffondere gentilezza e per dimostrare che tutti abbiamo talent e valori.
C’è poco da aggiungere, dilungarmi significherebbe  perdere l’eco di tutta la bellezza e saggezza con  cui Caley mi ha letteralmente inondata. Lei così giovane, apparentemente così fragile, si rivela un gigante, un insieme ammirevole di  forza e dolcezza. Credere nei propri sogni, reinventarsi ogni giorno in una versione migliore, dimostrare che tutti abbiamo talento e doni, sorridere, insistere, crederci, vincere. Non ho altro da scrivere se non: grazie Caley.