Da idee hi-tech a business:
Start Lab scova nuovi talenti

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Finanziare e supportare idee di giovani talenti per trasformarle in business attraverso un programma di accelerazione articolato in numerose azioni, tra le quali l’assegnazione di un premio in denaro, attività di Finanziare e supportare idee di giovani talenti per trasformarle in business attraverso un programma di accelerazione articolato in numerose azioni, tra le quali l’assegnazione di un premio in denaro, attività di mentoring, di sviluppo del network, formazione mirata e servizi bancari ad hoc. E’ l’obiettivo di Unicredit Start Lab 2015, seconda edizione di un programma di sostegno delle start up innovative sviluppato dall’istituto di credito. Un’idea che si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo costituite da non più di tre anni e ai progetti con forte componente di innovazione nei settori life science, clean tech, Ict/web/digitale, made in Italy innovativo. Obiettivo L’obiettivo del bando, come spiega Paola Garibotti, head of country development plans di UniCredit, è quello di “prendere le aziende nella fase di concepimento e portarle fino alla exit. Questo attraverso le competenze di UniCredit, visto che abbiamo una piattaforma di persone e contatti e attraverso i milioni di clienti che abbiamo in Italia e all’estero. La nostra idea è di fare circa 10 ticket all’anno, che vanno da 50 a 250 mila euro in funzione del settore di appartenenza. Questi fondi saranno assegnati attraverso un finanziamento bullet a sette anni che consente di rimborsare il capitale in un periodo ampio che da agilità nel corso del periodo”. Di che cosa si tratta Unicredit Start Lab è una piattaforma di sostegno alle start up innovative che lo scorso anno ha visto quasi 800 aziende partecipanti, 43 delle quali selezionate e direttamente supportate, 4 imprese riconosciute meritevoli di grant in denaro e la prima, Qurami, già co-finanziata per un importo complessivo di 590 mila euro. Ma il supporto che offre Start Lab non è solo monetario. A questo si aggiunge, per le start up selezionate, la possibilità di ricevere finanziamenti in equity da parte della banca e altri partner come LVenture Group, H-Farm e Digital Magics, di avere a disposizione attività di training manageriale, grazie al supporto di Startup Academy e una rete di 60 mentors, che quattro-cinque volte l’anno offrono supporto pro-bono. E poi la ricerca di controparti e potenziali finanziatori che UniCredit intraprende insieme alle startup. Non sfugge il ruolo da “garante” che la banca svolge nei confronti della giovane impresa. “Una partnership che ci ha agevolato tantissimo nei rapporti con gli investitori e che ci aiuterà nel nostro percorso di internazionalizzazione”, spiega Roberto Macina, ceo di Qurami. Fondo di garanzia Il sostegno delle banche alle start up è adesso agevolato dalla presenza del Fondo centrale di garanzia per le start up innovative, lo strumento con il  quale lo Stato si fa garante, appunto, di una quota (fino all’80 per cento e fino a un massimo di 2,5 milioni di euro) del prestito erogato dalle banche per avviare una neo impresa. Termini A giudicare le start up saranno delle commissioni esaminatrici composte da imprenditori, investitori professionali, manager e tecnici. Dopo una prima fase di valutazione, verranno scelte le migliori idee che saranno seguite per 12 mesi da un team di esperti Unicredit. I giovani talenti che intendono partecipare all’edizione 2015 di UniCredit Start Lab possono candidarsi fino al 30 aprile 2015 direttamente sul sito www.unicreditstartlab.eu.


Finanziamenti Da 50mila a 250 mila euro Servizi aggiuntivi per le start up selezionate Finanziamenti in equity da parte della banca e altri partner Attività di mentoring Sviluppo del network Attività di training manageriale Assistenza nella ricerca di controparti e potenziali finanziatori Chi può partecipare Start up ad alto contenuto tecnologico costituite da non più di tre anni I settori ammessi life science clean tech Ict/web/digitale made in Italy innovative Scadenza 30 aprile 2015