Da Leonardo a Elon Musk passando per Pechino, il Rinascimento e l’impresa

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I media del Bazar delle Follie hanno mente e occhi tutti attenti a cogliere i segnali delle turbolenze politiche ed economiche che attraversano il Regno di Mezzo. Tra i segnali più deboli, ma di gran lunga più significativi, c’è il ritorno della Cina sulla scena del rinascimento imprenditoriale all’incrocio di scienza, arte e cultura. Sotto la dinastia Song (960-1279), la città di Hangzhou fu la versione cinese della Firenze rinascimentale. Passano i secoli e, influenzato dall’India, il movimento rinascimentale cinese riemerge dall’oblio nel 1917. Variamente chiamato “Nuovo Movimento culturale”, “Nuovo Pensiero” e “New Tide”, quel movimento è stato un gruppo vicino alla leadership del filosofo cinese Hu Shih (1891-1962) e si distinse per il suo impegno nel promuovere la cultura della ragione, della libertà e dei valori umani contro la tradizione, l’autoritarismo e la soppressione, con la rivista mensile “Rinascimento” fondata nel 1918 da un gruppo di studenti dell’Università di Pechino.

Il suo spirito ha covato sotto le ceneri fino ai giorni nostri. Alla guisa di una rana che dal fondo del pozzo balza all’aria aperta, la parola “Rinascimento” – fu xing  è entrata a pieno titolo del vocabolario di Xi JinpingSegretario Generale del Partito Comunista cinese dal 15 novembre 2012, il quale la pronuncia ben tre volte nella sua prima conferenza stampa. Il rinascimento imprenditoriale in Cina si prefigge di ridisegnare la mappa geopolitica, non solo economica, della distribuzione del potere. Se la colta Europa dell’Illuminismo s’ispirò ai filosofi cinesi, ai tempi odierni sono gli spiriti imprenditoriali sprigionati dalla metafora di Den Xiaoping (artefice della riforma economica cinese tra il 1978 e il 1992)del “non importa di che colore sia il gatto, l’importante è che mangi il topo” che sono osservati con curiosità e voglia di emulazione dalle vecchie e nuove generazioni imprenditoriali dell’Occidente progredito.

Gli imprenditori cinesi del XXI secolo aprono lo scenario su un nuovo Rinascimento, definito da Creel Price, tra i più dinamici imprenditori australiani, ‘Entreprenaissance’ – vale a dire, un’imprenditorialità che segna il risveglio o la rinascita dell’apprendimento e della cultura, gettando un ponte ideale tra uomini del Rinascimento di ieri e di oggi: dall’invenzione della macchina volante di Leonardo da Vinci ai razzi e ai veicoli spaziali di Elon Musk. Un ponte alzato sulla “One Belt, One Road”, la rinnovata Via della Seta.

piero.formica@gmail.com