Da oggi al via le sanzioni dell’Unione europea alla Russia

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A cura di Antonio Arricale Gli Stati Uniti aderiranno in linea di principio all’irrigidimento delle sanzioni imposte alla Russia dall’Unione europea, per il suo diretto coinvolgimento nella crisi Ucraina e che potrebbero A cura di Antonio Arricale Gli Stati Uniti aderiranno in linea di principio all’irrigidimento delle sanzioni imposte alla Russia dall’Unione europea, per il suo diretto coinvolgimento nella crisi Ucraina e che potrebbero spingere Mosca ad assumere, per ritorsione, atteggiamenti analoghi. “Gli Stati Uniti vogliono approfondire e ampliare le misure contro la Russia nei suoi interessi finanziari, energetici e per quanto riguarda le industrie della difesa militare”, ha detto ieri il presidente Obama, successivamente all’annuncio dell’Unione Europea sulle sanzioni. Quest’ultima serie di restrizioni economiche imposte congiuntamente da Stati Uniti e l’Unione Europea avranno effetto da oggi. Secca la risposta russa, “le imprese e i contribuenti europei dovranno sostenere i costi di quest’iniziativa” ha dichiarato all’agenzia Interfax, Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin. Dieci paesi arabi nella coalizione anti Isis Dieci paesi arabi faranno parte della coalizione proposta dagli Stati Uniti per fronteggiare l’Isis, in Iraq e in Siria. E’ quanto emerge da una nota congiunta diffusa al termine di un incontro tenutosi a Gedda, in Arabia Saudita, coordinato dal segretario di Stato USA, John Kerry, tra i rappresentanti diplomatici di Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Oman, Egitto, Iraq, Giordania e Libano. Fonti britanniche confermano la “non partecipazione” della Gran Bretagna ai raid aerei sulla Siria, dopo voci circolate in precedenza che vedevano la RAF a fianco dell’aviazione americana. Borse asiatiche Giornata positiva per le Borse asiatiche Nuova seduta al rialzo per la borsa di Tokyo che chiude così un serie di quattro sedute positive consecutive. A dare linfa al listino nipponico contribuisce la debolezza dello yen che ridà fiato ai titoli legati all’export. A sostenere il mercato anche il dato sulla produzione industriale migliorata nel mese di luglio. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,25% a 15.948,29 punti, mentre il più ampio paniere Topix è salito dello 0,19% a 1.313,72 punti. Tra le borse asiatiche già chiuse Seul ha terminato in rialzo dello 0,38% e Taiwan è scivolata dell’1,07%. Miste le altre piazze asiatiche ancora in contrattazione. Jakarta avanza dello 0,18%, Shanghai sale dello 0,38% e Singapore dello 0,10%. Limature per Hong Long -0,16% e Kuala Lumpur -0,17%. Giù Bangkok che cede lo 0,34%. Borsa Usa Wall Street ha chiuso mista I listini statunitensi hanno chiuso la seduta contrastati in scia anche alle speculazioni su un prossimo rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. L’indice Dow Jones ha archiviato le contrattazioni in calo dello 0,12% a 17.049 punti, l’S&P500 ha guadagnato lo 0,09% a 1.997,45 punti mentre il Nasdaq si è attestato a 4.591,81 punti in rialzo dello 0,12%. Gli investitori restano sul chi vive per il riaffiorare delle tensioni geopolitiche dopo che il presidente del consiglio europeo Van Rompuy ha fatto sapere che il pacchetto di sanzioni dell’Unione europea messo a punto lunedì 8 contro la Russia entrerà in vigore già domani. Mentre Mosca ha replicato che risponderà con «adeguate misure». In questo quadro il dato americano pubblicato nel pomeriggio relativo alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, leggermente sopra al consenso, non ha avuto un particolare impatto sull’andamento dei listini. Tra i titoli, Apple ancora su dello 0,4% dopo il precedente guadagno del 3%. In ascesa dello 0,4% anche Microsoft, che ha chiuso a 47 dollari. Cambio euro-dollaro poco al di sopra di 1,29. Europa Borsa Milano in progresso malgrado rischio ritorsioni Mosca Le piazze finanziarie europee aprono le contrattazioni in territorio positivo, con il mercato che in linea di massima evita però di prendere posizioni importanti in attesa di conoscere l’esito del referendum sull’indipendenza scozzese e della riunione di politica monetaria in Usa prevista la prossima settimana. Parigi fa +0,2%, Francoforte +0,16%, Londra e Milano +0,12%. A Piazza Affari tra le blue chip, spiccano i rialzi di Enel, il cui Cda ha dato ieri il via al processo di scorporo delle attività in Cile ora sotto Endesa. Bene anche MPS (+1%) in un settore bancario poco mosso. Italia Piazza Affari apre incerta Piazza Affari apre la seduta cauta con l’indice Ftse Mib che segna in avvio un rialzo dello 0,02% a 21.096 punti. In ribasso lo spread Btp-Bund partito a 140 punti base e con il rendimento del Btp decennale al 2,46%. Sul listino meneghino in luce Enel (+0,38%) dopo che il Cda ha esaminato e condiviso gli sviluppi del progetto di riassetto delle attività del Gruppo in Spagna e in America Latina. In rialzo dello 0,71% Monte dei Paschi. Le dimissioni del vicepresidente, Marco Turchi, e della consigliera, Paola Demartini, daranno spazio nel Cda a Btg Pactual e Fintech. Sulla parità Fiat dopo che Fitch ha rivisto l’outlook a stabile da negativo. Bene Mediobanca (+0,41%) Banca Akros ha rivisto al rialzo il giudizio a hold da sell.


I dati macro attesi oggi Venerdì 12 settembre 2014 06:30 JPY Produzione industriale; 08:45 EUR Bilancia Commerciale Francese; 09:00 EUR Indice dei prezzi al consumo Spagna; 10:00 EUR Produzione industriale Italia; 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo Italia; 11:00 EUR Produzione Industriale; 11:00 EUR Variazione livello di occupazione; 14:30 USD Indice dei prezzi all’importazione; 14:30 USD Prezzi all’Esportazione; 14:30 USD Vendite al dettaglio; 14:30 USD Vendite al dettaglio beni essenziali; 15:55 USD Aspettative indice Sentimento dei Consumatori Michigan, finale; 15:55 USD Indice di fiducia del Michigan; 16:00 USD Livello scorte magazzino aziende.