Da Sergio Leone alle star d’America. Franco Carretti: l’uomo che cuce i costumi ai sogni

Vivo a Miami da 35 anni. Sono venuto la prima volta chiamato da Corbucci per un film con Bud Spencer e Terence Hill. Mi piacque subito e poi mi sono strasferito”. Il grande salto è quello di Franco Carretti costumista di tanti registi da Sergio Leone a Marco Bellocchio, a Damiano Damiani a Elio Petri. Suoi i costumi di “Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, nel ’71 Oscar per il migliore film straniero. Tanti altri titoli da “Todo Modo” a “Un tranquillo posto di campagna” a “Giù la testa”. 
Alla fine gli anni ’70, però, il cinema, dopo il suo periodo d’oro, stava scivolando in giù, i soldi scarseggiavano, la televisione cresceva e Carretti non vedeva l’ora di lasciare l’Italia. Ecco dunque Miami, un’America che non era quella di New York, Los Angeles o delle grandi metropoli, una vita più tranquilla, spazi diversi, una luce speciale. Ma proprio il fatto di aver scartato L. A. e Hollywood era, intimamente, il segnale che Carretti voleva orizzonti professionali diversi. Presto collabora con un arredatore italiano molto famoso. Nei primi anni ’80 cominciava la crescita di Miami. 
A volere una casa soprattutto i sudamericani ricchi, ma molto ricchi, che continuano a considerare Miami il primo “porto” del Nord America. Ma per Carretti non è l’interior design la strada nuova. Sa di avere quel particolare talento per i costumi, sa che fantasia e ingegno italiani possono guidare avventure difficili e apre l'”Abc costome shop”. Ora è un must. La sua sartoria teatrale ha 20.000 costumi di tutte le epoche che affitta. I prezzi variano da 75 a 150 dollari. Gli americani vanno pazzi per i suoi costumi. Fanno spesso richieste assurde, magari confondono un secolo con un altro, ma una è quasi costante: “Franco please give me a sexy costume”. 
Carretti si è inventato altri due filoni. Primo: le grandi navi da crociera dei Caraibi a bordo delle quali si rappresentano le commedie di Broadway. E lui ha prodotto e venduto i costumi per “Mamma mia” e “Legally blonde”. Secondo: il parco divertimenti di Orlando e, sempre per la Walt Disney, le crociere con i musical per bambini. E poi, naturalmente, Halloween, anche se per risparmiare ora molti comprano online: prezzi e qualità bassi, ma tanto serve per una sola notte. E le famose feste private a tema di Miami. Lo scorso anno, una particolarmente riuscita: L’Avana, anni ’50. Tutti vestiti autentici vintage. E quelle da favola nella villa di Vizcaya, verso Coconut Grove, proprio accanto alle case di Madonna e Stallone (ne ha curato l’immagine per un commercial per il Giappone). E a proposito di ville e posti da favola, a Carretti si illuminano gli occhi quando parla di Capri. “Per 30 anni vacanze bellissime ospite de “Il canile” la meravigliosa villa davanti ai faraglioni del costumista Umberto Tirelli e Dino Trappetti”. E di Napoli “l’adoro, una città stupenda, il mio punto di arrivo e di partenza, e i napoletani giusti così colti e solari”. Sono passati tanti anni, ma l’amore per i “tesori di Napoli” è rimasto tale.