Dac, tecnologia ipersonica campana per i nuovi velivoli spaziali

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In foto il modellino dell'Hyplane

Tecnologia ipersonica made in Campania per i nuovi strumenti di volo nello spazio: il Dac – Distretto Aerospaziale della Campania – si candida a diventare un punto di riferimento internazionale per mezzi e tecnologie innovative per il mercato aerospaziale. L’ipersonica, infatti, rappresenta per il Dac un settore strategico su cui il Distretto sta investendo con un’offerta innovativa e altamente tecnologica, tanto da indicarla nell’ambito delle attività progettuali della RIS3 Campania, la Strategia di Specializzazione Intelligente per lo sviluppo sostenibile dei territori. “Grazie alla progettualità tutta campana, il Dac ha proposto il tema dei voli spaziali con tecnologie innovative tra le strategie per lo sviluppo della RIS3. Oggi crediamo che dopo la fase 1, con la recente decisione del ministero dello Sviluppo Economico di fare di Grottaglie (Taranto), in Puglia, la base per i voli suborbitali di Virgin Galactic per il turismo spaziale, si possa e si debba passare alla fase 2, con lo sviluppo di un prodotto a forte connotazione regionale” – ha detto Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. “Oltre che alla pianificazione di lungo periodo, siamo attenti anche alle esigenze immediate e a breve termine delle nostre aziende del settore. Stiamo, infatti, supportando la filiera campana attraverso la strutturazione di piattaforme che ci consentano di intercettare la domanda del mercato o di stimolarne di nuova”, ha aggiunto Carrino. “La Campania e la Puglia – conclude il Presidente- due regioni dell’Area Convergenza con forti identità e tradizioni legate all’aerospazio, possono insieme, con le rispettive competenze e specificità, concorrere a scrivere un pezzo di storia nella sfida per il rafforzamento di un settore strategico e per la creazione di nuova occupazione”.

Il rilancio con Hyplane
Un prodotto innovativo e in grado di rilanciare il comparto scientifico-industriale campano, è Hyplane, un velivolo per 6 passeggeri (oltre i due piloti) ideato nel 2013 dalla Pmi Trans-Tech, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II. Basato sulle migliori tecnologie aeronautiche e spaziali, tutte a Trl abbastanza elevato, Hyplane è in grado di decollare da una pista di media lunghezza (< 1000 metri), effettuare un volo parabolico, raggiungendo la cosiddetta linea di Karman a 100 km di quota, e di atterrare ancora su una pista di media lunghezza. Dell’analisi di proiezione delle maggiori aziende e autorità aeronautiche mondiali, si stima che nei prossimi 20 anni potrebbero essere richiesti oltre 100 velivoli, con un “primo margine operativo” sul ciclo di vita di oltre 3.7 miliardi, offrendo un costo del biglietto per il volo suborbitale a circa 50.000 euro, ben inferiore a quanto chiede Virgin Galactic. Caratteristica unica di Hyplane è che lo stesso velivolo può realizzare anche voli intercontinentali ad una velocità pari a 4.5 volte quella del suono, collegando ad esempio Napoli a New York in meno di 2 ore. Ed è proprio grazie a questa sua peculiarità, riconosciuta a livello internazionale, che è possibile abbattere i costi. Per lo stesso motivo, il progetto risulta strategico per dare nuova linfa alla grande e piccola industria della Campania. Uno strumento del genere, infatti, può permettere all’importante settore dell’aviazione generale presente in Campania – terzo player mondiale e già entrata nell’ambito dell’aviazione business con il P2012 – di penetrare e svilupparsi nel mercato della categoria business (standard CS25). Più in generale, Hyplane può consentire alla grande industria territoriale di vedere al futuro con nuovo ottimismo, senza invadere aree di competenza/mercato altrui e senza dover ricercare consenso strategico. Il mondo della ricerca, infatti, a partire dall’Università Federico II e dal Cira, sarebbe pronto a supportare un tale sviluppo, così come lo sarebbero diverse Pmi e società di ingegneria del Dac.