Dal console di Bulgaria a Napoli un omaggio alla figura di Michele Prisco

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In foto Gennaro Famiglietti, console della Bulgaria a Napoli

Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, Avvocato Gennaro Famiglietti Console Onorario della Repubblica di Bulgaria, Coordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli (Fe.n.co) ha presenziato all’evento in occasione del centenario della nascita dal titolo: ” Michele Prisco tra letteratura e cinema ” , Venerdi 31 Gennaio alle ore 18, presso l’Istituto di Cultura Meridionale che a sede nel Palazzo Arlotta a Napoli, in via Chiatamone 63. L’evento è stato curato da Piero Antonio Toma ed ha beneficiato dei contributi di Giulio Ferroni , Storico ordinario di Letteratura Italiana all’Università La Sapienza di Roma, nonché di Valerio Caprara, critico cinematografico e docente di Storia del Cinema e di Alessia Pirro, docente di Letteratura Italiana all’Università di Dublino. L’introduzione è stata di Gennaro Famiglietti con gli interventi previsti di Carlo Vecce, Presidente del Comitato Nazionale per il Centenario di Michele Prisco; Matteo Palumbo già ordinario di Letteratura Italiana all’Università Federico II; Nando Vitali scrittore . L’evento si è avvalso del patrocinio morale del Comune di Matera e Plovdiv CAPITALI EUROPEE della Cultura, e si inserisce in tutta una serie di celebrazioni del centenario che stanno avvenendo in Campania.
Il libro è edito dalla Compagnia dei Trovatori, curato da Piero Antonio Toma, disegnato e impaginato da Vittorio Bongiorno e per l’appunto con i contributi di Giulio Ferroni, Valerio Caprara e Alessia Pirro; un volume antologico che intende rievocare la grandezza letteraria e “il grande respiro europeo dell’opera” di Prisco.
Carlo Vecce, aveva il compito di illustrare il programma delle iniziative che nel corso dell’anno si svolgeranno in alcune città italiane in onore dello scrittore. Poi Matteo Palumbo, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università Federico II, e lo scrittore Nando Vitali con Valerio Caprara e Alessia Pirro per uno sguardo completo sulla vita e le opere di Prisco.
Michele Prisco, nato a Torre Annunziata e morto a Napoli nel 2003, è stato un celebre scrittore e giornalista italiano, critico cinematografico e letterario. Come racconta l’Enciclopedia Treccani “nei suoi primi racconti (La provincia addormentata, 1949; Fuochi a mare, 1957; Punto franco, 1965) e romanzi (Gli eredi del vento, 1951; Figli difficili, 1954; La dama di piazza, 1961; Una spirale di nebbia, 1966; I cieli della sera, 1970) accordò i moduli del romanzo tradizionale con un senso lirico del paesaggio, in particolare napoletano. I romanzi successivi (Gli ermellini neri, 1975; Le parole del silenzio, 1981; Lo specchio cieco, 1984; I giorni della conchiglia, 1989; Terre basse, 1992; Il pellicano di pietra, 1996; Gli altri, 1999) e il volume di racconti Il colore del cristallo (1977), pur fedeli a questo registro, presentano una maggiore complessità di struttura narrativa e d’indagine psicologica”.