Dal decentramento alla bonifica
Consiglio, le riforme incompiute

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Dal trasferimento dei poteri agli enti locali al riordino del servizio idrico integrato, dalla trasformazione delle Comunità montane al riassetto del consorzi di Bonifica: è un vero e proprio esercito di Dal trasferimento dei poteri agli enti locali al riordino del servizio idrico integrato, dalla trasformazione delle Comunità montane al riassetto del consorzi di Bonifica: è un vero e proprio esercito di riforme incompiute quello che si affaccia alla porta di questo ultimo semestre di lavoro in Regione Campania. Un elenco che ogni legislatura si rinnova e si alimenta di nuove occasioni mancate, di testi troppo facilmente strombazzati in campagna elettorale e troppo frettolosamente dimenticati nei cassetti di qualche commissione o, nella migliore delle ipotesi, persi nello scontro politico in aula consiliare. Potere agli enti locali Emblema della pachidermica lentezza delle istituzioni è il cosiddetto “Decentramento”. Sono ormai tre lustri che se ne parla. L’argomento viene puntualmente iscritto nella lista dei buoni propositi di inizio quinquennio, poi a fine legislatura non compare mai nell’elenco delle norme approvate. La storia si ripete anche oggi. Basti pensare che la proposta dal titolo “Conferimento delle funzioni amministrative” è stata una delle prime giunte nella nuova commissione Affari istituzionali. La data di presentazione è addirittura quella del 15 luglio 2010, due mesi dopo l’insediamento. E’ ancora lì. Servizio idrico Altro clamoroso caso di inerzia istituzionale è quello del riordino del servizio idrico integrato. La norma, approvata il 26 giugno del 2013 dalla giunta, doveva essere il passo decisivo per mettere ordine in una materia delicatissima, quella della gestione dell’acqua pubblica, in cui si scontrano battaglie ideali e interessi materiali. Resta un passo incompiuto. La settima commissione, competente in materia, infatti, ne ha avviato la discussione del merito ma dopo un anno non è riuscita ancora a venirne a capo. E chissà quando lo farà visto che l’ultima riunione dell’organismo consiliare sul tema porta la data del 24 giugno scorso. I Consorzi di bonifica Discorso analogo si può fare per i Consorzi di Bonifica il cui riordino è al centro di una proposta assegnata alla VIII Commissione il 13 marzo 2012 e ancora in attesa di varo definitivo. Un ritardo sorprendente soprattutto se si considera che il testo era già bello e pronto dalla passata legislatura: il 22 ottobre 2009 infatti i vecchi componenti dell’organismo consiliare licenziarono all’unanimità un analogo disegno il cui impianto è stato riproposto quasi integralmente nel testo oggi in discussione. Enti montani E vogliamo parlare di Comunità Montane? Ce n’è anche per loro. Una proposta di legge del 24 novembre 2011 le voleva trasformare in Unioni montane di Comuni perché – si leggeva nella Relazione di Accompagnamento – “oggi più che mai appare improcrastinabile una legge di riforma”. Tanto improcrastinabile da essere rimasta, dopo circa tre anni e infinite discussioni in aula e in commissione, lettera morta. E come questa ci sono la proposta di legge per “l’ottimizzazione del lavoro dei forestali in Campania” (data di presentazione 2 dicembre 2011) e la “riorganizzazione delle aree protette regionali del sistema dei parchi urbani di interesse regionale, nonché dei siti della rete natura 2000” (11 aprile 2012). Piano paesaggistico Chissà se finiranno nel calderone delle riforme incompiute anche il Piano Paesaggistico e la disciplina della pesca marittima e dell’acquacoltura, due testi già avviati alla discussione in aula. Non depone di certo a loro favore la sconvocazione dell’ultima seduta in programma per il 22 ottobre scorso. La verità è che sul primo punto il consiglio regionale è impantanato da tempo. Il testo, che ha un titolo complicato “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”, è stato approvato il 5 settembre 2012 in commissione e da allora è diventato oggetto di scontro tra maggioranza e opposizione a causa di alcune norme sui vincoli in zona rossa. Oggi quell’ostacolo sembra superato essendo stati stralciati gli articoli più discussi (passati con fiducia insieme al collegato al Bilancio preventivo qualche mese fa). Nonostante questo la querelle politica, alimentata anche dall’avvicinarsi delle elezioni, continua a frenare l’approvazione del Piano. Legge sulla pesca Quanto al testo sulla pesca, fa parte di una folta serie di provvedimenti licenziati dalle commissioni e pronti per l’approvazione da parte dell’assemblea. Ne sono in tutto tredici, compresi i tre già all’ordine del giorno ma non ancora incardinati. Tra questi ci sono testi molto attesi come le norme per l’attuazione del piano energetico ambientale regionale, gli interventi di riconversione delle eccedenze alimentari, il Bilancio di genere, la modifica della normativa sulle acque minerali. Il vero rebus, a questo punto, è capire quali di questi diventeranno leggi della Regione Campania.


Ecco tutte le leggi “dimenticate” PROVVEDIMENTI ALL’ESAME DELL’AULA 1. Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 approvata in commissione il 05/07/2012 2. Norme per la disciplina della pesca marittima e dell’acquacoltura approvata in commissione il 25/02/2014 3. Modifiche della legge regionale 11 gennaio 1994, n. 2 (istituzione del sistema integrato regionale per l’emergenza sanitaria) approvata in commissione il 18/09/2014 4. Interventi regionali di riconversione delle eccedenze alimentari approvata in commissione il 07/10/2014 PROVVEDIMENTI LICENZIATI IN COMMISSIONE E PRONTI PER L’AULA 1. Norme per l’attuazione del piano energetico ambientale regionale in Campania approvata in commissione il 16/07/2012 2. Bilancio di genere approvata in commissione il 06/03/2012 3. Istituzione del Comune di Lago Patria approvata in commissione il 18/11/2010 4. Modifica della Legge Regionale 29 luglio 2008, n. 8 (Disciplina della ricerca ed utilizzazione delle acque minerali e termali, delle risorse geotermiche e delle acque di sorgente) approvata in commissione il 23/05/2012 5. Modifica della legge regionale 7 gennaio 2000, n. 1 concernente direttive generali in materia di distribuzione commerciale approvata in commissione il 23/03/2012 6. Modifica dei criteri di revisione della geografia giudiziaria – Proposta di legge al parlamento della Repubblica approvata in commissione il 12/09/2013 7. Istituzione del Comune unico dell’Isola di Ischia approvata in commissione il 16/01/2014 8. Disposizioni urgenti in materia di autorizzazione degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie non ancora servite da impianti di depurazione delle acque reflue urbane o temporaneamente non funzionanti in attuazione del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 articoli 101 comma 2 e 124 commi 3 e 6 approvata in commissione il 29/11/2011 9. Proposta di Costituzione di Commissione d’inchiesta sulla gestione del Consorzio di bonifica integrale comprensorio Sarno, bacini del Sarno, dei torrenti vesuviani e dell’Irno. approvata in commissione il 07/06/2011 10. Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 recante Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture approvata in commissione il 17/07/2014 PROVVEDIMENTI PIU’ RILEVANTI ALL’ESAME DELLE COMMISSIONI 1. Modifiche alla legge regionale 5 gennaio 2011, n. 1 recante modifiche alla legge 28 dicembre 2009, n. 19 (misure urgenti per il rilancio economico, la riqualificazione del patrimonio esistente, la prevenzione del rischio sismico e a semplificazione amministrativa), alla legge regionale 22 dicembre 2004, n. 16 (norme sul governo del territorio) e alla legge 27 gennaio 2012, n.1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012-2014) in commissione dal 25/05/2012 2. Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale (GAS) e per la distribuzione di prodotti agroalimentari da filiera corta e di qualità in commissione dal 11/10/2012 3. Riordino dei consorzi di bonifica in commissione dal 02/02/2012 4. Riordino servizio idrico integrato in commissione dal 02/09/2013 5. D.d.L.”Testo unico delle leggi regionali in materia di sviluppo del sistema produttivo in commissione dal 29/10/2012 6. Conferimento delle funzioni amministrative ad iniziativa dei consiglieri in commissione dal 15/07/2010 7. Riforma delle comunità montane in unioni montane dei comuni, riordino ordinamentale, territoriale e funzionale in commissione dal 24/11/2011 Emblema della pachidermica lentezza delle istituzioni è il cosiddetto “Decentramento”. Sono ormai tre lustri che se ne parla. L’argomento viene puntualmente iscritto nella lista dei buoni propositi di inizio quinquennio, poi a fine legislatura non compare mai nell’elenco delle norme approvate