Dal Dpcm ok alla formazione in presenza in azienda. Il Governo accoglie la richiesta del Fondo Forte

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in foto Paolo Arena presidente di Fondo For.te. (foto di Maurizio Riccardi)

Il Dpcm varato ieri ripristina finalmente il diritto alla formazione in azienda. Pur con tutte le cautele che la situazione sanitaria impone, infatti, il decreto raccoglie l’appello lanciato da Fondo For.Te. nello scorso mese di dicembre e rende di nuovo possibile lo svolgimento dei corsi in presenza all’interno dei luoghi di lavoro. Il testo specifica come sia consentita “la formazione in azienda esclusivamente per i dipendenti dell’azienda stessa, secondo le disposizioni emanate dalle singole regioni”.
Di fatto, si tratta di un’apertura che ricalca la richiesta formulata al governo da Fondo For.Te., il più importante tra i Fondi interprofessionali per la formazione continua grazie alle oltre 130 mila aziende che vi aderiscono. Nell’appello si evidenziavano le gravi ripercussioni delle misure che vietavano in ogni circostanza la formazione in presenza e si suggerivano soluzioni, specie per le aziende che, sulla base del codice Ateco, sono comunque autorizzate a operare con i lavoratori in presenza nel rispetto dei protocolli di contrasto al Covid-19.
“Si tratta di migliaia di realtà sul territorio nazionale – sottolineano Paolo Arena e Rosetta Raso, presidente e vicepresidente di For.Te. – alle quali è stata paradossalmente negata l’opportunità di investire nella crescita delle competenze dei propri lavoratori pur continuando a operare quotidianamente in presenza. Il Dpcm appena varato è un primo, importante passo avanti nella giusta direzione: ci auguriamo che con il nuovo esecutivo si sia aperta una stagione di dialogo, di ascolto e di confronto, ben consapevoli che è proprio dalla formazione e dalle competenze che potrà ripartire il Paese una volta messa alle spalle l’emergenza sanitaria”.