Dal Madre al Trianon: musei, tecnologia e pubblico, via Duomo diventa un laboratorio urbano

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La Regione Campania mette in scena un esperimento concreto di innovazione culturale: il 6 e 7 dicembre, lungo via Duomo a Napoli, debutta “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura. Orizzonti digitali e patrimonio culturale”, una due giorni che punta a mostrare come il digitale possa diventare un’estensione naturale dell’esperienza museale. Al centro dell’evento la piattaforma regionale cultura.regione.campania.it, progettata per valorizzare il patrimonio attraverso tecnologie immersive e strumenti multimediali.

Un ecosistema digitale sperimentato nella “strada dei musei”

Il percorso parte dal cuore del centro antico, dove trova spazio il Portale Via dei Musei, elaborato sotto il coordinamento scientifico del prof. Alessandro Castagnaro. Il portale consente una navigazione virtuale tridimensionale degli edifici storici: un viaggio attraverso le stratificazioni urbane, dall’impianto greco-romano fino alla Napoli contemporanea.

Il progetto coinvolge otto luoghi della cultura che ospiteranno corner tematici e infopoint interattivi: Museo Madre, Complesso dei Girolamini, Duomo di Napoli – Museo diocesano diffuso, Museo del Tesoro di San Gennaro, Pio Monte della Misericordia, Il Cartastorie, Museo Filangieri e Teatro Trianon–Viviani. Qui il pubblico potrà sperimentare digitalizzazioni, ricostruzioni 3D e realtà aumentata, pensati per ampliare la comprensione del patrimonio senza sostituire la visita reale.

Una mattina di lavori su strategie, strumenti e prospettive

La prima giornata, sabato 6 dicembre (9:30–13:30), si svolgerà al Museo Madre ed è affidata alla moderazione di Rosanna Romano. L’incontro raccoglie rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Campania, degli enti in house regionali, delle soprintendenze e dei centri di ricerca coinvolti. Tra i partecipanti figurano Massimo Osanna, Andrea De Pasquale, Giuliano Romalli, Gabriele Capone, Luigina Tomay e Massimo Bisogno.

Tre i panel in programma:

  • “Nuove forme di valorizzazione di siti, monumenti, edifici e oggetti d’arte”

  • “L’Atlante del cinema, la Mediateca dello spettacolo e la Casa armonica dei suoni della Campania”

  • “Innovazione, prospettive future e strumenti multimediali e immersivi”

Accanto ai tecnici intervengono anche i referenti scientifici Marisa Laurito, Pasquale Scialò, Renata Caragliano e Angela Pontrandolfo, per una mattinata che punta a fare chiarezza sulle nuove strategie digitali regionali.

Tutto il digitale nei luoghi della cultura

Domenica 7 dicembre (9:00–18:00) il focus si sposta sul pubblico. I musei e gli istituti coinvolti aprono le porte con percorsi integrati che uniscono visita fisica e contenuti digitali: info-point, ricostruzioni tridimensionali, materiali interattivi e itinerari personalizzati.

Tra le esperienze proposte:

  • le collezioni del Museo Madre;

  • la Quadreria dei Girolamini;

  • manoscritti e documenti in alta risoluzione al Museo Filangieri, al Pio Monte della Misericordia e a Il Cartastorie;

  • risorse sulla musica napoletana presso la Stanza della memoria;

  • l’Atlante del cinema e la Mediateca dello spettacolo al Teatro Trianon–Viviani.

L’idea è semplice: l’Ecosistema Digitale permette di preparare la visita, accompagnarla e rielaborarla, senza mai sostituirla.

Un modello pronto a espandersi

L’iniziativa ambisce a diventare un modello replicabile di promozione culturale digitale. In programma, nuove giornate di studio dedicate ad altre sezioni dell’Ecosistema, dai Castelli della Campania alla Costa di Amalfi, dalla Scuola medica salernitana a CampaNIA Fotografica, fino alla Dieta mediterranea. Obiettivo dichiarato: costruire una cultura più accessibile, partecipata e tecnologicamente matura.