Dal Mann al Museo di Capodimonte in 6 minuti: ecco lo studio di fattibilità per la funivia nel centro di Napoli

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“L’Eav ci chiese nel 2018 uno studio di fattibilità sulla funivia tra Museo Nazionale e Capodimonte, lo abbiamo fatto pensando a un viaggio di sei minuti, con tante cabine da 15 posti che avranno un impatto zero sulla città. È un progetto che collegherebbe davvero i due poli museali, portando una innovazione in città”. Lo afferma all’Ansa Francesco Felice Buonfantino, architetto napoletano a capo dello studio Gnosis, presentando lo studio di fattibilità sulla funivia per collegare il Mann e il Museo di Capodimonte. Lo studio di fattibilità prevede la stazione di valle negli spazi esterni dell’Istituto Colosimo alle spalle del Mann con una torre da 50 metri, al culmine della quale si prende la funivia ma potrebbe esserci anche un ristorante super panoramico. La torre è pensata come un landmark di architettura contemporanea nel centro storico di Napoli, con alla base biglietteria e sala di attesa, e gli elevatori di collegamento tra la torre ed i locali del Mann. La stazione di monte sarebbe invece inserita nel Real Bosco di Capodimonte con un minimo impatto ambientale inserendosi nella parte di parco retrostante il Museo. “Le funivie nelle città sono tante nel mondo – spiega Buonfantino – e tendono ad avere un international style, noi invece abbiamo pensato a una logica di dialogo col territorio, con caratteristiche molto diverse tra le stazioni a valle e a monte. A valle abbiamo voluto realizzare nel giardino del Colosimo una specie di torre del verde, la stazione di arrivo sarebbe invece un oggetto contemporaneo immaginato con architettura “organica”, come il guscio di un carapace adagiato dentro il parco con una superficie con ipotesi in vetro, in metallo o ricoperto di vegetazione”. La scelta del giardino del Colosimo rispetto a Piazza Cavour è perché è più alto di 40 metri, altrimenti la torre di partenza sarebbe dovuta essere di 90 metri al centro della piazza. “I due piloni – spiega l’architetto – sono sempre di una cinquantina di metri, ma sono sottili, sono dei tralicci che verranno realizzati come sculture contemporanee”. Poco anche il disturbo ai quartieri in cui passa la funivia con il motore elettrico sincrono di ultima generazione che garantisce un basso livello di rumorosità. “Saranno sei minuti di viaggio – spiega Buonfantino – per tremila viaggiatori all’ora. Nella metropolitana di Cavour si farà un tunnel che porterebbe direttamente alla stazione di partenza della funivia. Lo studio ha dimostrato che il progetto è realizzabile e economicamente sostenibile, per farlo servono 30 milioni comprese le stazioni e il flusso consente ammortamento dell’investimento, per questo anche gestori delle funivie vorrebbero cofinanziarlo”. L’impianto aumenterebbe di molto i visitatori di Capodimonte, attualmente limitati dai trasporti, ma sarebbe usato anche dai napoletani: “Tanti potrebbero lasciare l’auto a Capodimonte e in sei minuti essere in centro”, spiega l’architetto. Un progetto che riporterebbe Napoli tra le città innovative: “Come era un secolo fa – ricorda l’architetto – quando nel 1920 dopo Londra uno dei primi progetti di metropolitana di Lamont Young era per Napoli. Ma anche con l’innovazione realizzata con la costruzione della colmata a mare che ha creato il lungomare di oggi. L’impatto sulla città sarebbe nullo e dalla funivia si godrebbe il panorama di tutta Napoli. Si farebbe in tre anni. Noi abbiamo fatto lo studio con il nostro lavoro di equipe di Gnosis, operando in modo cooperativistico con trenta persone, tra cui l’archeologo, il geologo, l’esperto di funivie. Lo abbiamo consegnato alla Regione, ora il passaggio successivo è trovare i fondi per il progetto esecutivo, poi si farà una gara internazionale o un concorso per la realizzazione del progetto e l’affidamento dei lavori”.