Dal Premio Positano al balletto del San Carlo alla Reggia di Caserta: 7 giorni di grande danza in Campania

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In foto Svetlana Zakharova

di Massimiliano Craus

Campania sempre più protagonista nel mondo della danza con ben tre appuntamenti di rilievo in pochi giorni: venerdì 6 e sabato 7 settembre va in scena la 47esima edizione del “Positano Premia la Danza”, da venerdì 6 a lunedì 9 torna al Teatro di San Carlo l’etoile Roberto Bolle con il suo consolidato gala “Bolle & Friends” ed infine il prossimo venerdì 13 la compagnia di balletto del Teatro di San Carlo esporterà il “Pulcinella” di Francesco Nappa sullo spartito di Igor Stravinskij all’aperia della Reggia di Caserta. Danza per tutti i gusti, dunque, con l’apertura alle 18 del premio più antico della danza, in riva al mare della Costiera con Positano sempre più centrale nel circuito internazionale dei premi. A questo proposito è sempre più centrale anche la figura di Laura Valente, direttrice artistica della manifestazione per il quinto anno consecutivo con un nuovissimo stuolo di artisti chiamati a celebrare la Spiaggia della danza più grande e mondana del mondo. A cominciare dal Premio alla Carriera Nacho Duato, ballerino e coreografo spagnolo cresciuto con Maurice Béjart e Jiri Kylián, e dalla danzatrice dell’anno Svetlana Zakharova, la diva russa della danza.

In foto Nacho Duato (by Charles Thompson)

Sempre dal sodalizio italo-russo è stato assegnato all’etoile del Royal Ballet Vadim Muntagirov il Premio Massine-Benois. Il Premio per l’alta formazione della danza è invece stato assegnato a Gilbert Raymond Mayer, il maestro della scuola francese capace di coniugare raffinatezza e virtuosismi. Lo storico riconoscimento “Luca Vespoli” è infine andato al direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini. Accanto a loro sono stati premiati ballerine e ballerini che si sono distinti in questi ultimi anni sui maggiori palcoscenici del mondo quali Jacopo Tissi, Marlen Fuerte, Sara Fernández López, Erez Ilan, Camilla Mazzi, Ramanbek Beishenaliev, Mattia Semperboni, Francesco Mura, Bianca Scudamore ed i napoletani Lina Cenere e Salvatore Manzo. Artisti scelti da tutte le latitudini di un mondo della danza sempre più variegato in cui Alfio Agostini, consulente preziosissimo del “Positano Premia la Danza”, sa muoversi come pochissimi altri. Del resto lui è stato ancora una volta il presidente e coordinatore della commissione con Valeria Crippa (Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Gerald Dowler (The Financial Times), Jean Pierre Pastori (La Tribune), Roger Salas (El País). Nomi che rendono sempre più Positano la protagonista e capofila di un vero e proprio sistema con il “Premio Benois”, diretto da Nina Kudriavtseva-Loory al Teatro Bol’šoj di Mosca, il “Premio BALLET2000” in scena a Cannes e diretto da Alfio Agostini ed il “Premio Equilibrio” in scena al Parco della Musica di Roma diretto da Roger Salas Pascual. Ma le novità e le conferme non si esauriscono ai grandi nomi che sono passati e che passeranno tra il mare e le stelle di Positano, terra tersicorea per eccellenza per i celebri trascorsi di Leonide Massine e Rudolf Nureyev proprietari e sognatori degli isolotti Li Galli, magiche dimore di fronte la perla del Mediterraneo che ogni anno celebra la danza come pochi fanno al mondo. “Sono orgogliosa di aver portato quest’anno a Positano le celebrità della danza che calcheranno il palcoscenico sabato sera – chiarisce la direttrice artistica – e tra i tanti mi piace ricordare il pas de deux di chiusura del gala affidato alla diva della danza Svetlana Zakharova e Jacopo Tissi, il nostro interprete del Teatro Bolshoi di Mosca”. Novità e conferme che vedono Laura Valente impegnata ad impreziosire la manifestazione con momenti di arte e cultura inerente la danza ma non solo: la direttrice Valente ha difatti confermato anche quest’anno il legame tra il “Positano Premia la Danza” con l’archeologia e con la valorizzazione dello splendido sito della Villa Romana, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa. Ma sempre più si rinnova la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli che dal 2017 dona il logo alla manifestazione con un bozzetto di scena di Paolo Ricci conservato presso la Fondazione e realizzato per il balletto “Petrushka”, già coreografato nel 1970 da Leonide Massine ed interpretato da Rudolf Nureyev. La programmazione di questa 47esima edizione prevede il taglio del nastro dunque venerdì 6 settembre alle 18 nella Cripta della Villa Romana dove si potranno incontrare tutti i premiati per poi spostarsi nella Pinacoteca Comunale della Spiaggia Grande per l’inaugurazione della mostra “Storia di una scoperta archeologica e del suo Museo”. Sabato 7 settembre andrà in scena alle 18, nella Villa Romana, la presentazione del video-ritratto “Caffè con Pina” a cura della giornalista di “Repubblica” Leonetta Bentivoglio a cornice della proiezione di “Coffee with Pina” della regista e artista israeliana Lee Yanoor per poi lasciare la scena ai grandi artisti di questo 2019.

In foto Vadim Muntagirov (ph: Amber Hunt)