Dal Vesuvio a Los Angeles: il Tiberio incanta il Getty Museum

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Danneggiata in seguito all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., il “Tiberio di Napoli”, la grande statua di bronzo raffigurante l’imperatore Tiberio (14 – 37 d.C.), Danneggiata in seguito all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., il “Tiberio di Napoli”, la grande statua di bronzo raffigurante l’imperatore Tiberio (14 – 37 d.C.), fu ritrovata nel 1741 durante i primi anni di scavo ad Ercolano. La scultura, in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è esposta fino al 3 marzo a Villa Getty di Malibu, sede del Getty Museum, che ha operato interventi di restauro sull’opera, posta al centro della mostra “Tiberio: ritratto di un imperatore”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e sotto gli auspici del Consolato generale d’Italia a Los Angeles. Il progetto è il secondo del Getty Museum in joint venture con Napoli dopo quello dell’Apollo Saettante di tre anni fa. Alto due metri e mezzo e pesante cinquecento chilogrammi, il “Tiberio di Napoli” non era esposto da decenni per problemi di debolezza strutturale della parte inferiore e della base. Riportare l’opera nelle sale del museo è stato il primo obiettivo della collaborazione e per far questo i restauratori del Getty, che sono tra i migliori al mondo, hanno realizzato un nuovo supporto interno che distribuisce in parti eguali i circa 500 chili di bronzo della statua. Tiberio è stato anche ripulito completamente in modo da riportare alla luce la patina che probabilmente possedeva quando fu esposto per la prima volta al Museo Reale di Portici.