Dalla, amarcord di un sorrentino d’adozione

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Raffaele Lauro in compagnia del suo amico Lucio Dalla: la fotografia riporta l’autografo del cantautore scomparso nel 2012. L’autore del brano “Caruso”, celebre in tutto il mondo, aveva Amarcord in Costiera, il racconto per immagini in stile felliniano di un legame stretto che non è stato colto ancora fino in fondo dal grande pubblico, l’amicizia tra Lucio Dalla e la sua Sorrento. Un rapporto carico di ricordi, aneddoti, battute che affollano ancora oggi le memorie dei sorrentini. Voci e suggestioni raccolte nel docufilm scritto, narrato e diretto da Raffaele Lauro, sorrentino doc, che lo ha intitolato “Lucio Dalla e Sorrento – I Luoghi dell’Anima”. Perché di viaggio nei luoghi si tratta: il lungometraggio, prodotto da Golden Gate Edizioni e realizzato da Sorrento Channel, è, infatti, ambientato in cinque location, tutte correlate alla biografia dell’artista scomparso nel marzo del 2012: piazza Tasso con il bar Syrenuse, il bar Fauno e il Fa uno Notte Club, il night club di Franco e Peppino Jannuzzi, dove Dalla si esibì, per la prima volta, come clarinettista, nel settembre del 1964, con il complesso de I Flippers; Marina Piccola, con la terrazza de La Scogliera di Angelo Leonelli, dove l’autore di “Cara”, dopo le giornate di mare, faceva salotto con i suoi ospiti e gli amici del porto; il Grand Hotel Excelsior Vittoria, dove, nell’agosto 1985, nella suite, intitolata dalla famiglia Fiorentino a Caruso, compose il capolavoro dedicato al tenore; Marina Grande, dove, nel 2003, ricevette il premio Enrico Caruso e regalò al pubblico una interpretazione al chiaro di luna della canzone che indusse alla commozione generale; e ancora, il Sorrento Palace, ospite di Giovanni Russo, dove Dalla, su un pianoforte di fabbricazione coreana, completò e rifinì il capolavoro che avrebbe scosso il mondo intero. Un percorso visivo per fotografie e filmati d’epoca su parole che evocano lo spirito antico e attuale della Sorrento più affascinante, filtrata attraverso lo sguardo di uno dei suoi più famosi estimatori. “Svelo cinquant’anni di amicizia tra Dalla e Sorrento – spiega Lauro -, ripercorrendo quegli angoli della città che sono stati arricchiti dal suo passaggio negli anni. Dalle chiacchiere al porto quando tornava dalle lunghe pause in barca agli scherzi che i sorrentini gli dedicavano. Uno tra tanti? Quando sedeva al bar Fauno molti provavano a sfidarne la pazienza domandandogli continuamente l’ora. Dalla stava al gioco, rispondeva a tutti sorridendo e scandendo l’orario inminuti e secondi. La gente lo adorava, non hamai negato un saluto o un autografo a nessuno”. Tante le curiosità, dalle tappe imprescindibili, come quella in una storica libreria, dove acquistava dischi americani e romanzi, ai personaggi-amici, come il “ragazzo-gigante” Nino Russoa cui chiedeva di prenderlo in braccio per fare canestro durante le partite di basket con i marinai”. Il docufilm, della durata di 60 minuti, è destinato a diventare un megafono turistico per le bellezze sorrentine e sarà presentato in anteprima nell’ambito della quinta edizione del Social World Film Festival (Swff 2015) di Vico Equense il prossimo 7 luglio. Ospite d’onore della serata sarà la novantaduenneVioletta Elvin, grande danzatrice russa, protagonista del nuovo romanzo di Lauro, “DanceThe Love”, in uscita a febbraio 2016. Il libro completerà la “trilogia sorrentina”, promossa prima con “Sorrento – the Romance” e poi con “Caruso – the Song”.