Dalla dieta mediterranea alla bioeconomia, il Cilento riparte da Vassallo. Merita apre il dibattito

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A dieci anni dalla tragica fine di Angelo Vassallo, il Cilento torna a guardare al futuro. E lo fa riprendendo il discorso proprio lì dove lo aveva lasciato Vassallo, il sindaco che, prima di essere brutalmente assassinato, aveva provato a mettere in piedi per la sua terra un sistema di sviluppo che fosse fondato sulle caratteristiche proprie, e fin allora ignorate o colpevolmente sottovalutate, di quell’area, vale a dire: il paesaggio, la tradizione rurale, il clima; e, soprattutto, a promuovere un’idea di sviluppo fondata sul benessere e sul rispetto dell’ambiente. “Il nuovo Cilento tra rigenerazione e nuovi modelli di sviluppo: dalla dieta mediterranea alla bioeconomia” è appunto il titolo dell’incontro promosso da Merita (qui il dibattito), incontro che si svolge domenica 6 settembre, alle 17,30, a San Mauro CIlento, al Frantoio (ristorante della cooperativa Nuovo Cilento) ma che è anche possibile seguire sulla pagine facebook e youtube dell’associazione. Merita ha convocato un parterre di alto livello costituito da personalità (tutte in vario modo legate alla realtà cilentana) e tale da garantire un approccio multidisciplinare al tema. Introdotto da Stefano Palermo (Università Telematica Pegaso), dopo i saluti di Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento, e Marco La Greca presidente della Cooperativa Nuovo Cilento, il dibattito avrà come protagonisti Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, Amedeo Lepore, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Pier Luigi Petrillo, capo di gabinetto del Ministero dell’Ambiente, Giuseppe Di Martino, Ceo del Gruppo Di Martino, Federica Stella Blasi, Università del Salento Urban Farming Lab, Mario Martone, regista e sceneggiatore, Claudio De Vincenti, presidente onorario di Merita, Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, Alfonso Ruffo, direttore di ildenaro.it e direttore editoriale di Economy.

Il dibattito