Dalla flat tax al reddito minimo: ecco cosa prevede il Contratto di Governo

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Una nuova versione della fat tax con due aliquote al 15 e 20%, revisione della Legge Fornero, conflitto di interessi, taglio del cuneo fiscale, reddito minimo da 780 euro al mese, politiche di sostegno alle famiglie, eliminazione delle accise sulla benzina, sgomberi e rimpatri, via lo scorporo dei titoli di Stato acquistati dalla Bce attraverso il quantitative easing dal calcolo del debito, un parziale passo indietro sulla Tav. Sono voci, tra riconferme e novità, del testo definitivo del contratto di governo tra Movimento 5 stelle e Lega, sottoposto oggi al voto online degli iscritti pentastellati sulla piattaforma Rousseau (si potrà votare fino alle ore 20) e nel weekend nei gazebo del Carroccio nelle piazze italiane. Cinquantasette pagine in tutto, articolate in numosi i punti – alcuni dei quali cambiati parecchio dalle bozze alla stesura definitiva – che riguardano i redditi e le tasche dei cittadini.

Tasse
Lega e 5 stelle prevedono misure per sterilizzare le clausole Iva e tagliare le accise sui carburanti; detassazione e semplificazione per famiglie, imprese e partite Iva; revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese; Flat tax ad aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie; una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare; conferma della “no tax area”; onere della prova a carico del fisco; potenziamento delle compensazioni tra crediti e debiti nei confronti della Pa; abolizione dello spesometro e redditometro; inasprimento pene per i grandi evasori fiscali; pace fiscale: potenziamento delle procedure di risanamento dei debiti.

Pensioni
Prevista l’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma “Fornero”, per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse; introduzione della quota 41 e della quota 100; separazione tra previdenza e assistenza; proroga della misura “opzione donna”.

Reddito di cittadinanza
Il contratto introduce il reddito di cittadinanza come sostegno al reddito per i cittadini italiani finalizzato al reinserimento lavorativo; il sostegno ammonta a 780 euro mensili per persona singola, parametrato sulla base della scala Ocse per nuclei familiari più numerosi; il beneficiario del reddito dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell’impiego (massimo tre proposte nell’arco temporale di due anni); in caso di rifiuto decade dal beneficio; Investimento di 2 miliardi di euro destinati alla riforma dei centri per l’impiego. Introduzione della Pensione di cittadinanza ovvero garantire una pensione minima a chi vive sotto la soglia minima di povertà: integrazione degli assegni inferiori ai 780,00 euro mensili, secondo i medesimi parametri previsti per il reddito di cittadinanza.

Lavoro
Lega e Movimento 5 stelle prevedono di introdurre salario minimo orario; riduzione del cuneo fiscale e semplificazione adempimenti burocratici; riforma complessiva dei voucher; potenziamento dei centri per l’impiego; contrasto alla precarietà e agli effetti del jobs act; potenziamento percorsi di formazione lavorativa.

Famiglie
Sono previste politiche per consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. Innalzamento dell’indennità di maternità; sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli; rimborsi per asili nido e baby sitter, fiscalità di vantaggio, tra cui “Iva a zero” per prodotti neonatali e per l’infanzia. Agevolazione per le famiglie con anziani a carico, compresa l’assistenza domiciliare anche tramite colf e badanti.

Sanità
Nel contratto è inserito il potenziamento dei fondi per il servizio sanitario pubblico; tutela autonomia regionale nell’organizzazione dei servizi sanitari; rescindere il rapporto fra politica e sanità; lotta a sprechi, corruzione e inefficienze; revisione della governance farmaceutica; Informatizzazione del Ssn e investimenti per la prevenzione; riduzione dei tempi sulle liste d’attesa.

Ministero per le disabilità
Lega e Movimento 5 stelle prevedono un rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza; esclusione dal calcolo dell’Isee dei trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari; innalzamento dell’indennità di invalidità civile e l’adeguamento alla pensione sociale.

Sicurezza
E’ previsto un aumento di fondi, mezzi e dotazioni per le forze di polizia; aumento del personale; rinnovo dei contratti e riordino delle carriere; misure per Vigili del Fuoco (stabilizzazione dei rapporti di lavoro, potenziamento della formazione e adeguamento delle retribuzioni ai livelli previsti per le forze dell’ordine); riordino della Polizia Locale con incremento di mezzi e compiti; serio contrasto al bullismo; contrasto al gioco d’azzardo; velocizzazione degli sgomberi per gli occupanti abusivi e rimpatrio degli abusivi irregolari stranieri; investimenti in sicurezza stradale; chiusura dei campi nomadi irregolari; contrasto ai roghi tossici.

Sud Italia
Non esistono misure specifiche per il Mezzogiorno. Lega e Movimento 5 stelle prevedono politiche (sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) finalizzate allo sviluppo economico omogeneo del Paese, e alla riduzione del gap tra Nord e Sud.

Trasporti ed infrastrutture
Sul fronte dei trasporti si prevede una riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina; incentivi per veicoli ibridi ed elettrici; Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica; potenziamento del car sharing elettrico; sviluppo delle reti ciclabili urbane ed extra urbane; investimento di risorse per attrezzare i porti; ammodernamento e potenziamento delle linee ferroviarie; revisione del progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione; trasparenza nelle linee di gestione del servizio radio – televisivo pubblico; eliminazione della politica e promozione delle meritocrazia nel servizio radio – televisivo pubblico.

Immigrazione
Il contratto prevede misure a sostengo dei rimpatri e a fermare il business dell’immigrazione con il superamento del Regolamento di Dublino; rispetto principio di equa ripartizione delle responsabilità tra Paesi Ue; procedure veloci per la verifica del diritto allo status di rifugiato; trasparenza dei fondi pubblici destinati al sistema di accoglienza; cooperazione tra Paesi.

Debito pubblico
Riduzione del debito pubblico non per mezzo di interventi basati su tasse e austerità bensì attraverso la crescita del Pil; rilancio sia della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostengo del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni.

Rapporti con l’Europa
Lega e Movimento 5 stelle prevedono la revisione degli accordi europei (politica monetaria, Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, MES, procedura per gli equilibri macroeconomici eccessivi, etc.); contrastare la contraffazione e la falsificazione dei prodotti del made in italy; ridiscutere il contributo italiano alla UE; opposizione a CETA, MESChina, TTIP e trattati di medesima ispirazione.

Politica estera
Appartenenza all’Alleanza atlantica con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato; apertura alla Russia per potenziare rapporti commerciali; riorganizzazione della rete diplomatica e consolare per diritti degli italiani all’estero.

Nuova banca per gli investimenti
Nel contratto è pevista l’istituzione di una Banca per gli investimenti per le piccole medio imprese; tutela del risparmio; separazione tra banca di credito e banca d’investimento.

Conflitto di interesse
Si prevede ancje di introdurre un “conflitto di interesse” in presenza di interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l’esercizio obiettivo di una funzione pubblica, a prescindere da un vantaggio economico; applicazione della legge anche per incarichi non governativi.

Giustizia
Lega e Movimento 5 stelle prevedono misure per tutelare l’indipendenza del Csm; separazione carriera magistratura – politica; semplificazione e riduzione processi; potenziamento della legittima difesa; inasprimento pene per la violenza sessuale; equo indennizzo vittime di reati violenti; riforma prescrizione dei reati; stop depenalizzazioni e svuota carceri; aumenti di pena per furto, rapina, truffa; processi rapidi; class-action per cittadini e imprese; riduzione costi accesso giustizia; contrasto bracconaggio; costruzione nuove carceri; nuove linee guida sul cd. “41-bis” (carcere duro).

Lotta alla corruzione
Il contratto prevede di aumentare le pene per i reati contro la Pa; interdizione (Daspo) per i corrotti e corruttori; introduzione dell’agente sotto copertura e dell’agente provocatore; Potenziamento dell’Autorità Nazionale Anti-corruzione; più tutele per il whistleblower; potenziamento delle intercettazioni soprattutto per la corruzione; potenziamento del reato sul voto di scambio politico – mafioso.

Meno parlamentari
Prevista una riduzione del numero dei parlamentari; introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari. potenziamento della democrazia diretta; autonomia regionale e garanzia di fondi in favore degli enti territoriali; introduzione referendum propositivo; soppressione quorum del referendum abrogativo; potenziamento della iniziativa legislativa; trasparenza sui finanziamenti delle fondazioni collegate ai partiti politici; valutazione delle performance dei dirigenti della Pa; tagliando alle leggi e semplificazione della Pa.

Lega e Movimento 5 stelle prevedono, inoltre, il taglio dei costi della politica, degli enti inutili e dei privilegi; equiparazione del sistema previdenziale dei parlamentari, consiglieri regionali, ecc. al sistema previdenziale vigente per tutti i cittadini, anche per il passato; riduzione delle auto blu, degli aerei di Stato e dei servizi di scorta personale; taglio delle pensioni d’oro (superiori ai 5.000,00 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati.

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