Dalla rubrica ASviS ‘Europa e Agenda 2030’, Consiglio dell’Ue: patto sul futuro ambizioso per accelerare verso gli SDGs

(immagine da sito ASviS)

Si riporta di seguito il testo integrale dal sito ASviS di Luigi Di Marco di martedì 2 luglio 2024.

Settimana 24-30 giugno. Priorità dell’Unione europea per le Nazioni unite: agenda per la pace, risposta alla triplice crisi planetaria, riforma della finanza globale. Nomina delle cariche di vertice Ue. Agenda strategica 2024-2029.

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Particolarmente ricco il quadro degli atti strategici adottati a livello di Consiglio a fine giugno. Il Consiglio dell’Unione ha adottato le sue priorità per il prossimo ciclo annuale settembre 2024 – settembre 2025 in sede di Nazioni unite, il Consiglio europeo ha identificato le nuove cariche istituzionali di vertice al Consiglio europeo e alla Commissione (Costa, von der Leyen, Kallas) e ha adottato la nuova agenda strategica 2024-2029. Nel frattempo, la carica della presidenza di turno semestrale dell’Ue dal 1 luglio al 31 dicembre 2024 viene assunta da Viktor Orban nella sua qualità di primo ministro dell’Ungheria.

Priorità dell’Ue per le Nazioni unite

Il Consiglio dell’Ue ha adottato il 24 giugno le sue conclusioni sulle priorità dell’Ue nel contesto delle Nazioni unite durante la 79ª sessione dell’Assemblea generale dell’Onu (settembre 2024 – settembre 2025).

Viene ribadito dalle premesse l’impegno per l’Agenda 2030: le emergenze che ci circondano oggi rischiano di prevalere sui nostri obiettivi di sviluppo a più lungo termine. Abbiamo bisogno di un nuovo impegno e di un consenso rinnovato per accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Riconoscendo il legame intrinseco tra pace e sviluppo, l’Ue accelererà gli sforzi per realizzare l’Agenda 2030 e conseguire gli SDGs.

Viene confermata l’attenzione centrale al vertice sul futuro di settembre 2024: l’Ue considera il vertice sul futuro una pietra miliare fondamentale per il sistema multilaterale e si impegna in modo costruttivo a favore di un ambizioso Patto per il futuro. Il contributo dell’Ue è in linea con le nostre priorità per questa sessione e rispecchia il nostro obiettivo di sostenere e riformare il multilateralismo affinché funzioni per tutti, sia pronto per il futuro e rifletta meglio il mondo odierno.

È richiamata la centralità dei rischi ambientali: la gravità della triplice crisi planetaria dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento rappresenta una minaccia globale ed esistenziale e aggrava le preoccupazioni esistenti in materia di sicurezza.

Da queste premesse, il Consiglio definisce le seguenti cinque priorità:

  1. garantire un nuovo impegno a favore dei fondamenti di un ordine internazionale basato su regole, compresi i diritti umani,
  2. sostenere la pace e la sicurezza internazionali;
  3. promuovere lo sviluppo sostenibile e il finanziamento dello sviluppo;
  4. affrontare la “triplice crisi planetaria“;
  5. promuovere la fiducia attraverso un sistema multilaterale più efficace.

Nello sviluppo delle priorità, il Consiglio richiama il sostegno a diverse delle proposte del segretario generale dell’Onu Guterres da discutere in sede di vertice sul futuro, quale la nuova agenda per la pace e la relativa riforma del consiglio di sicurezza dell’Onu al fine di renderlo più efficace, inclusivo, trasparente, democratico e responsabile, rispecchiando meglio le realtà odierne rafforzando la voce delle regioni sottorappresentate, soprattutto in Africa ma non solo.

Viene richiamato il sostegno alle diverse riforme dell’architettura finanziaria globale, delle istituzioni finanziarie internazionali e delle banche multilaterali di sviluppo, il supporto a misure quali l’iniziativa globale per le obbligazioni verdi, l’impegno a mobilitare e fornire volontariamente diritti speciali di prelievo (Dsp) al Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita e al Fondo fiduciario per la resilienza e la sostenibilità. L’obiettivo quadro di riferimento è confermato nel conseguimento degli SDGs, in coerenza a quanto delineato dall’accordo di Parigi di rendere i flussi finanziari coerenti con uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici.

Il Consiglio dichiara il suo impegno come Ue e Stati membri per ridurre il crescente divario tra le esigenze umanitarie e i finanziamenti disponibili e pone la necessità di affrontare la crisi di liquidità che ostacola un efficace funzionamento delle nazioni unite.

Per gli aspetti relativi alla salute globale, il Consiglio s’impegna a sostenere una solida architettura sanitaria globale, imperniata su di un’Organizzazione mondiale sanitaria responsabile, confermando l’impegno a favore del raggiungimento di un esito positivo dei negoziati in corso in vista di un ambizioso strumento giuridicamente vincolante in materia di prevenzione delle pandemie e di preparazione e risposta alle stesse.

Tra gli altri aspetti inclusi nel dibattito sul patto sul futuro, il Consiglio esprime il suo fermo sostegno al collegato patto digitale globale che da un lato affronti i vantaggi che le tecnologie digitali potrebbero apportare all’umanità e dall’altro mitighi i rischi, con un approccio basato sui valori e sui diritti umani e attraverso azioni multipartecipative.

Il Consiglio sostiene inoltre l’elaborazione di principi globali da parte dell’Onu per l’integrità delle informazioni, quale fondamentale strumento volto a garantire l’assunzione di responsabilità da parte dei molteplici attori coinvolti nell’ambiente dell’informazione e a sostenere lo sviluppo di capacità per società resilienti alla disinformazione. Il Consiglio impegna inoltre l’Ue e i suoi Stati membri a lavorare attivamente per prevenire e contrastare l’amplificazione e la legittimazione delle campagne di disinformazione.

Il Consiglio ha rimarcato il proprio sostegno alla partecipazione significativa di una società civile indipendente, basata sui diritti e diversificata ai processi multilaterali, tra cui le sedi competenti in materia di diritti umani, la mediazione di pace e i processi decisionali, richiamando l’importanza della partecipazione piena, efficace e significativa dei giovani e la necessita di assumere misure specifiche di coinvolgimento anche per le donne. Il Consiglio specifica inoltre il proprio favore alla dichiarazione sulle generazioni future come un altro importante risultato del vertice sul futuro, che si concentra, tra l’altro, sull’applicazione di un approccio lungimirante nella definizione delle politiche per sfruttare appieno il potenziale delle generazioni future.

In relazione alla triplice crisi planetaria (clima, biodiversità, inquinamento), il Consiglio esprime profonda preoccupazione per il fatto che, collettivamente, le parti dell’accordo di Parigi non siano ancora sulla buona strada verso il conseguimento degli obiettivi di tale accordo e ne chiede la piena attuazione, anche limitando l’aumento della temperatura a 1,5ºC, e cogliendo la Cop 29 come momento fondamentale di svolta anche in per assicurare misure di finanziamento per una transizione energetica verde globale, giusta e inclusiva al fine di accelerarla e condividerne meglio i benefici in tutto il mondo.

Confermando gli impegni per un’azione urgente per arrestare e invertire la perdita di biodiversità nel quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità e l’impegno a favore del conseguimento della neutralità in termini di degrado del suolo entro il 2030 richiamando la Cop 16 della convenzione delle Nazioni unite contro la desertificazione. Anche nel caso di specie il Consiglio rimanda alla necessità di assicurare adeguate misure di finanziamento.

Per quadri strategici globali di contrasto all’inquinamento, il Consiglio richiama il proprio sostegno al quadro globale sulle sostanze chimiche – per un pianeta libero da inquinamento chimico e rifiuti, e l’impegno a conseguire entro la fine del 2024, la chiusura finale dei negoziati per un ambizioso strumento internazionale giuridicamente vincolante per porre fine all’inquinamento da plastica, in linea con il mandato della quinta Assemblea delle Nazioni unite per l’ambiente.

Un altro punto di preoccupazione del Consiglio è relativo alla stabilità del ciclo globale dell’acqua.  Accogliendo con favore i principali risultati della conferenza delle Nazioni unite sull’acqua del 2023 ed evidenziando il proprio impegno per la loro realizzazione, il Consiglio promuove l’attuazione di una strategia delle Nazioni Unite a livello di sistema per l’acqua e i servizi igienico-sanitari, includendo nel contesto la globalizzazione della convenzione delle Nazioni unite sulla protezione e l’utilizzazione dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali.

Tra gli appuntamenti successivi al vertice sul futuro, il Consiglio evidenzia come il vertice sociale mondiale (che si terrà nel 2025) potrà offrire l’opportunità di adottare un contratto sociale globale, incentrato sui diritti umani e sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro come definiti con l’Organizzazione internazionale del lavoro. Nel merito, il Consiglio dichiara il proprio sostegno alla coalizione mondiale per la giustizia sociale nel contribuire agli obiettivi del vertice e nel garantire un seguito efficace.

Conclusioni del Consiglio europeo del 27 giugno e agenda strategica 2024-2029

Il Consiglio europeo, riunitosi il 27 giugno, ha adottato conclusioni in cui ha identificato le cariche istituzionali di vertice e precisamente nominando Antonio Costa come presidente del Consiglio europeo per il periodo 1º dicembre 2024 – 31 maggio 2027, proponendo al neo-eletto Parlamento europeo Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea e Kaja Kallas alla carica di alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Il Consiglio ha adottato anche l’agenda strategica dell’Ue 2024-2029 articolata nei seguenti punti:

  • un’Europa libera e democratica: difesa dei valori europei all’interno dell’Unione e sostegno dell’ordinamento giuridico internazionale, delle Nazioni Unite e dei principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite;
  • un’Europa forte e sicura: garanzia di un’azione esterna coerente e influente, rafforzare la sicurezza e la difesa per proteggere i cittadini dell’Ue, preparazione per un’Unione più grande e più forte con l’allargamento, perseguimento di un approccio globale alla migrazione e alla gestione delle frontiere;
  • un’Europa prospera e competitiva: rafforzare la competitività, portare a buon fine le transizioni verde e digitale, promuovere un ambiente favorevole all’innovazione e alle imprese, progredire insieme difendendo la dimensione sociale dell’Ue attraverso la coesione economica e sociale.

Il testo delle conclusioni dedica altresì un paragrafo alle riforme per realizzare le ambizioni a lungo termine dell’Unione e affrontare le questioni centrali connesse alle sue priorità e politiche, nonché alla sua capacità di agire di fronte alla nuova realtà geopolitica e a sfide sempre più complesse in parallelo al processo di allargamento, riportando una tabella di marcia in cui il Consiglio chiede alla prossima  Commissione di presentare entro la primavera 2025 proposte di revisione strategica approfondite. Gli ambiti di attenzione evidenziati dal Consiglio riguardano la tutela dei valori e il rispetto dello Stato di diritto, politiche per la competitività, bilancio e governance.

di Luigi Di Marco

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