Dalla terra dei Cachi a Gomorra, al Suor Orsola l’Italia raccontata attraverso i miti pop

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In foto Elio e le storie tese

Dalla terra dei cachi a Toto Cutugno, da Gomorra alla storica pizza mangiata a Napoli da Clinton nel 1994. Moda, musica, fiction ed enogastronomia per “La rappresentazione dell’identità nazionale nella cultura pop dagli anni Ottanta a oggi”, che sarà il tema di “Un sabato italiano”, il secondo appuntamento della terza edizione di “Pop Life” il ciclo di seminari di dibattito e approfondimento suifenomeni connessi alla cultura pop (arti figurative, musica, letteratura, cinema, televisione, politica, media digitali e social media) ideato dal gruppo di studio interdisciplinare sulla cultura pop che unisce docenti e ricercatori di tre Atenei campani: l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi di Salerno e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
L’appuntamento è fissato per giovedì 16 mggio a partire dalle 10 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola con un’intera giornata nel corso della quale si confronteranno autorevoli studiosi di numerose discipline: dalla sociologa Maria Luisa Stazio (“Napoli da mangiare. Dalla pizza di Clinton a Sorbillo NYC”) alla storica Rossella Pace (“Malavita style. L’immagine del’Italia tra Romanzo criminale e Gomorra”), dal musicologo Michelangelo Iossa (“Toto Cutugno arriva sempre secondo. La pop music nell’Italia degli anni Ottanta tra rinascite sanremesi, ‘italo disco’ ed estati al mare”) allo storico dell’arteStefano Causa (“La terra dei cachi. L’Italia raccontata da Elio e le Storie Tese”). Programma completo degli interventi su www.unisob.na.it/eventi.
Un incontro, quindi, tra storia, sociologia, scienze della comunicazione di massa, storia dell’arte, della musica, della radio e televisione, dell’architettura, dedicato all’evoluzione dell’immagine dell’Italia, dei suoi simboli, dei suoi elementi identitari attraverso le varie forme della cultura di massa, di consumo, pop, dagli ultimi decenni del Novecento ai primi del ventunesimo secolo.
“A partire dalla fine degli anni Settanta – spiega Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico del gruppo di ricerca sulla cultura pop – la fine dell’emergenza economica e terroristica, lo sviluppo delle comunicazioni di massa e delle tecnologie mediatiche, le spinte all’internazionalizzazione legate al declino della guerra fredda hanno prodotto una diffusa spinta a ripensare l’immagine dell’Italia nella cultura di massa e nell’intrattenimento. Una spinta che, a partire da simboli e metafore spesso ingenuamente ottimistici sul successo del “made in Italy”, si è sviluppata nei decenni successivi in bilanci più complessi sul difficile inserimento del Paese nel mondo globalizzato”.

Venerdì 17 Maggio a Salerno un doppio appuntamento con un seminario e una serata dj set dedicata a Joy Division
Gli incontri della terza edizione di Pop Life, che si era aperta quest’anno nel Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania, si chiuderanno venerdì 17 Maggio alle ore 14 nella Sala Biagio Agnes dell’Università di Salerno con un seminario dedicato al fenomeno musicale della band post-punk inglese dei Joy Division che sarà seguito anche da una serata dj-set con lo start fissato alle 22 nel locale salernitano “La Cantinella”.