Dalle opere pubbliche alle quote rosa: confronto al femminile alla convention Alis

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“L’Europa ha fatto un salto in avanti con il Covid, che ha scosso le coscienze, con un finanziamento di 1824 miliardi di euro. Non basta ora però soltanto presentare il Pnrr ma occorre realizzare le opere. La Grimaldi è stata una delle aziende che ha precorso i tempi sul green e la sostenibilità ma dobbiamo anche sostenere quelle aziende più piccole che non ce l’hanno fatta. E poi bisogna fare le riforme”. Ad affermarlo è Alessandra Moretti, deputata Commissione ENVI Parlamento Europeo, intervenendo alla Tavola rotonda sul tema “Empowerment femminile nel nuovo mondo del lavoro”, moderata da Bruno Vespa all’interno della convention Alis a Sorrento.
“La Liguria sta collassando dal punto di vista infrastrutturale, soggetti concessionari non hanno investito in sicurezza e lo Stato non ha controllato. Ora bisogna realizzare le opere, soprattutto nel porto – aggiunge Raffaella Paita, Presidente Commissione Trasporti della Camera – . Il Ministro Giovannini non è ancora intervenuto sulla Gronda. Ho scritto al presidente del Consiglio e mi pare che il tema stia a cuore al Governo”. E sul Ponte sullo Stretto dice: “Ci sono buone possibilità che sia fatto. Sono cadute le remore politiche e ora le risorse ci sono”.
Parla di quote rosa Maria Tripodi, Deputata Commissione Difesa della Camera: “Non vanno pretese perché quello che serve sono le quote del merito e le donne oggettivamente qualche qualità in più ce l’hanno rispetto all’altra metà del cielo. Dovremmo, però, imparare a fare più squadra, cosa che ancora non avviene”.
Elena Sensi, Marketing & Communication Director Gi Group Italy, spiega che “Il progetto di Gi Group mira a favorire le carriere femminili in settori tipicamente maschili. Abbiamo visto da una serie di numeri che il 70 per cento delle donne è occupata soltanto in 7 settori su 21. La pandemia ha messo a nudo anche un altro tema: il Covid ha costretto a scegliere tra vita familiare e lavoro”. Chiude Bianca Maria Vaglieco, Dirigente di ricerca Istituto di Scienze e Tecnologie per Energia e Mobilità Sostenibili del Cnr: “Abbiamo chiesto ad Alis di diventare socio onorario perché rappresenta un’opportunità per l’attuazione di ricerche che abbiano un reale riscontro nella vita pratica. Questo Paese ha necessità di capire che esistono innovazioni tecnologiche, come la sensoristica, che tradizionalmente erano e sono relegate nei laboratori di ricerca”. E sulla nuova presidente Cnr, Maria Chiara Carrozza commenta: “Sicuramente è una bella svolta una donna al vertice del Consiglio nazionale delle Ricerche”.