Dalle reti ospedaliere agli accreditamenti: ecco il nuovo piano per la Sanità regionale

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Il Presidente della regione Vincenzo De Luca ha incontrato questa mattina a Palazzo Santa Lucia il commissario per la Sanità Joseph Polimeni e il sub commissario Claudio D’Amario. Sul tavolo le linee di intervento sulle criticità della sanità campana. Quattro i punti qualificanti del nuovo piano concordato con la struttura commissariale: Rete ospedaliera per la quale si stabilisce il no alla chiusura di ospedali e una riconversione delle strutture sulla base di una svolta radicale nei servizi ai cittadini e nella medicina del territorio; fabbisogno di personale e tecnologie per il quale è in corso una verifica delle reali esigenze di personale nelle aziende ospedaliere e nelle aziende sanitarie della regione che avviene contestualmente a una ricognizione delle tecnologie esistenti e di quelle mancanti. Sarà una priorità il pieno bilanciamento tra attività pubblica e attività intramuraria da parte del personale medico. E’ già allo studio la possibilità di incentivare l’assistenza sanitaria nelle strutture pubbliche con l’attivazione di servizi anche oltre le ore 20 e nei giorni festivi. Sulle reti salvavita viene considerata indispensabile l’attivazione delle reti d’immediato intervento per l’infarto, l’ictus e i politrauma. Obiettivo è dare subito qualità e sicurezza al sistema dell’emergenza-urgenza.
Infine sul fronte dell’accreditamento privati i contratti con le strutture accreditate saranno firmati all’inizio del 2016. Si sta valutando la possibilità di accordi pluriennali per offrire la possibilità di programmi di lungo periodo per i centri privati. Contestualmente scatterà un monitoraggio puntuale e mensile per evitare che i tetti di spesa vengano sforati già in estate come è accaduto finora.

“Con i commissari abbiamo tenuto una importante e proficua riunione di lavoro. Abbiamo registrato la piena sintonia sulla svolta radicale che abbiamo avviato nella Sanità campana – dice il presidente della Regione Vincenzo De Luca – a cominciare dal personale, dalle reti dell’emergenza, dal rapporto tra le strutture pubbliche e private, concordando sulla necessità di intervenire in tempi brevissimi per assicurare servizi e assistenza ai cittadini superando le criticità e seguendo le priorità indicate la settimana scorsa ai vertici di Asl e ospedali: liste d’attesa, tetti di spesa, contratti con la sanità privata”.