Dall’Italia all’Europa politica senza dritta via

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in foto l'aula del Parlamento europeo

Riproponiamo l’articolo di Ermanno Corsi apparso sul Roma di martedì 23 novembre all’interno della rubrica Spigolature

di Ermanno Corsi

Se non proprio precipitati nella “selva oscura”, partiti e candidati brancolano nella indefinitezza delle proposte e nel confusionismo delle idee. Sembra proprio che l’unico modo per raccattare voti sia quello di discreditarsi a vicenda. C’è da meravigliarsi se -purtroppo come continuano a indicare i sondaggi- si dà quasi per scontato che dalle urne per le europee uscirà un solo vincitore: l’assenteismo? Chi “pon mano” almeno al tentativo di recuperare un po’ di “fiducioso consenso” degli elettori, in modo da rendere più solide ed efficienti le istituzioni democratiche che ci rappresentano? Dati ancora prevalenti, a pochi giorni dall’apertura dei seggi, la disarticolazione programmatica e il disimpegno politico-operativo di fronte al mandato che viene insistentemente sollecitato.

GOVERNO E FINANZE. Tema scivoloso e pieno di spine. L’evasione fiscale sta raggiungendo, nel nostro Paese, gli 86 miliardi l’anno (in Campania 17,2). A sua volta il debito pubblico è arrivato a 2.895 miliardi (siamo tra i più esposti in Europa). Di fronte a queste “gole profonde”, si immaginerebbe una situazione di grande responsabilità: Centrodestra che governa e studia rimedi; Centrosinistra che controlla, critica e contropropone. Purtroppo niente dialettica tra le parti, ma muro contro muro. In questa situazione chi ci sta rimettendo, in termini di credibilità, è proprio il Governo. Il viceministro dell’Economia e Finanza dei Fratelli d’Italia, Maurizio Leo, pensa di dotare il Fisco di super poteri: con il redditometro mettere le mani nelle tasche degli italiani e controllarne le abitudini di spesa. Una specie di “grande fratello”. Mondo politico sottosopra, reazioni durissime di tutto l’arco della sinistra. Ministro dell’Economia e Finanza è il leghista Giancarlo Giorgetti: possibile che era all’oscuro dell’iniziativa del suo vice? Spaccatura nel Centrodestra. la premier Meloni costretta a intervenire d’urgenza e a far naufragare il decreto: ”Non si fa così la lotta agli evasori, specie i grandi”. Cara Giorgia: più attenzione a come si muovono i tuoi ministri e i loro vice!

IL MARE TRA ITALIA E EUROPA. Abbiamo 8.300 chilometri di costa (480 in Campania). Ma chi è proprietario dei nostri mari? Le acque internazionali non sono più “terra di nessuno”, ma proprietà di tutti. I controlli affidati alle Capitanerie di Porto e alle Guardie Costiere. Su una risorsa così importante, Roma appare indifferente: non ha ancora presentato il piano per una corretta e produttiva gestione degli “spazi marittimi”. Economia blu, ecosistemi e biodiversità abbandonati a se stessi. Bruxelles ha per questo deciso di deferire il nostro Paese alla Corte di giustizia dell’Unione.

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PREMIERATO TRA DUE VOCI. Almeno su un punto, maggioranza e opposizione si esprimono in maniera netta: l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Tesi ovviamente contrapposte. Giorgia Meloni non ha esitazione: sul premierato o la va lo spacca. ”E’ una riforma necessaria all’Italia, una rivoluzione che mette il boccino nelle mani dei cittadini”. Altrettanto netta la voce di Elly Schlein che guida il Centrosinistra: ”L’elezione diretta del premier farà inevitabilmente saltare gli equilibri istituzionali. Il Presidente della Repubblica si indebolisce. I poteri del Quirinale non vanno toccati”. Forse le cattedre universitarie di Diritto Costituzionale dovrebbero farsi sentire un po’ di più. O attendono prudentemente gli eventi prima di pronunciarsi? Ancora più importante il referendum che farà rivivere almeno un po’ il clima straordinario del 2 giugno 1946 quando nacque la Repubblica.

BRUNO VESPA E MUSSOLINI. Lo storico conduttore di Porta a Porta coinvolto, nelle pieghe stravaganti della campagna elettorale, per un punto che sembra più importante del destino in cui, dal profilo storico-sociale, stiamo andando incontro. A Vespa è stato chiesto: sei o no figlio del duce? Con sorridente pazienza lui spiega come si tratti di una “impura” leggenda metropolitana dura a morire. Mussolini, fatto cadere dal Gran Consiglio il 25 luglio 1943, viene condotto prigioniero sul Gran Sasso, a Campo Imperatore, il 28 agosto e liberato, da un commando tedesco, il 13 settembre dopo 16 giorni. ”I miei genitori, racconta Vespa, si sono sposati il 24 luglio del ’43 e io nasco il 27 maggio del 1944,prima del crollo del fascismo. Mia madre, maestra elementare, andò a insegnare, a Campo Imperatore, nel 1949.I conti, come si vede, non tornano”. Ma allora perché questa leggenda? ”Forse per una certa somiglianza che mi sembra anche molto vaga”. Vespa vota a destra o a sinistra? “Lo sanno tutti che io sono un moderato”. Vero che Vespa è consulente occulto della Meloni per la comunicazione? ”E’ solo una fantasiosa illazione”.