Damor Farmaceutici, l’azienda della Fitostimoline fa shopping in Francia: acquisiti i Laboratoires Carilène

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in foto un'immagine generica di laboratori farmaceutici (Imagoeconomica)

L’italiana Damor Farmaceutici, nota anche a livello internazionale per il prodotto Fitostimoline basato sull’estratto di grano per la cura di lesioni e ferite cutanee, ha siglato l’accordo per l’acquisizione dei Laboratoires Carilène, azienda francese leader nella ricerca e sviluppo di prodotti dermatologici con sito produttivo a Montesson, 30 km a ovest di Parigi. La società, con casa madre a Napoli, già presente tramite distributori in oltre 20 Paesi, con un fatturato annuo di circa 40 mln di euro e una crescita registrata dal 2018 del 12%, grazie a questa acquisizione punta “a diventare una multinazionale, creando una solida base per lo sviluppo del suo portafoglio con un giro di affari di oltre 40 milioni di euro e oltre 200 dipendenti”.

“Iniziamo l’anno con un progetto di espansione internazionale in linea con la nostra visione: l’acquisizione di Laboratoires Carilène consente di creare la nostra prima filiale in Francia – dichiara l’ad Vincenzo Maglione -. Damor Farmaceutici ha una cultura orientata alla performance, altamente coinvolgente e inclusiva e siamo felici di accogliere colleghi di talento nel team. Siamo ansiosi di implementare i nostri obiettivi strategici annunciati per il 2024 che consentiranno una forte crescita futura”. “Siamo lieti di unirci a Damor Farmaceutici e di associarci ai benefici che l’estratto acquoso del grano, principio attivo naturale di fitostimoline, è in grado di apportare al corpo umano, per consolidare la nostra competenza in Dermatologia e Ginecologia – aggiunge Carlo Sada, direttore Laboratoire Carilène -. Così potremo espandere il nostro portafoglio prodotti e la presenza commerciale per diventare un attore chiave nella cura della pelle e delle mucose. Riteniamo che i nostri prodotti possano aiutare in modo significativo il futuro delle cure dermatologiche e ginecologiche e rispondere alle esigenze dei pazienti e degli operatori che se ne prendono cura”.