Danimarca, a Stefano Alivernini l’Abstract Award per gli studi sull’artrite reumatoide

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Continua la pioggia di premi internazionali assegnati ai giovani medici e ricercatori di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs -Università Cattolica. Nel corso della cerimonia inaugurale del congresso europeo della Società Europea di Reumatologia (Eular), tenutosi a Copenhagen all’inizio di giugno, al dottor Stefano Alivernini, ricercatore di Reumatologia presso la UOC di Reumatologia del Gemelli, diretta dalla professoressa Maria Antonietta D’Agostino, ordinario di Reumatologia alla Cattolica e dell’Immunology Core Facility della Fondazione Policlinico Gemelli (Responsabile Professoressa Elisa Gremese), è andato l’Abstract Award, riconoscimento che premia le migliori ricerche traslazionali-cliniche e di base dell’anno. Lo studio del dottor Alivernini è una delle 6 best clinical discoveries, selezionate tra gli oltre 4 mila abstract pervenuti a questa edizione dell’EULAR. Il premio è stato consegnato al dottor Alivernini dalla Presidente EULAR Annamaria Iagnocco.

“Per la prima volta al mondo la nostra ricerca ha valutato le caratteristiche del tessuto sinoviale (la membrana che riveste le articolazioni) nei pazienti con artrite reumatoide in remissione, nel momento cioè in cui il paziente viene considerato ‘guarito’ dall’artrite reumatoide – spiega il dottor Alivernini -. Lo studio dei tessuti sinoviali effettuato non solo mediante la valutazione istologica, ma anche attraverso tecniche di fenotipizzazione, come la trascrittomica digitale spaziale, consente di individuare in alcuni la persistenza di una ‘firma’ infiammatoria, anche se il tessuto appare normale all’occhio del patologo. Questa analisi viene effettuata con la strumentazione GeoMx®, presente nella Immunology Core Facility del G-STeP (Gemelli Science and Technology Park), che consente di identificare nuovi biomarcatori. Questi, in un’ottica di medicina sempre più personalizzata, consentono al reumatologo di capire non si debbano sospendere i farmaci e di evitare dunque che il paziente vada incontro a una ripresa dell’artrite reumatoide, anche se clinicamente appare ‘guarito’. L’esame viene effettuato su una biopsia del tessuto sinoviale del paziente (su vetrini in paraffina) e disegna una sorta di Google Maps dei tessuti.”

GeoMx® viene già utilizzata nello studio di alcuni tumori, indicazione per la quale è già validata. Questa però è la prima volta di un suo impiego su tessuti non oncologici. Questa analisi dà un grado di definizione non raggiungibile con le normali tecniche di immunoistochimica o di analisi patologica di routine e rappresenta dunque un enorme passo avanti nella diagnostica dell’artrite reumatoide.