Dante, Borghi e Viaggi: via alle riprese nello studio dell’artista Giuseppe Leone a Buonalbergo

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Sarà un docufilm prodotto dalla Exibarte (regia Alberto Nigro, direzione Gerardo Carlucci) a raccontare il progetto “Dante, Borghi e Viaggi”, promosso per i 700 anni dalla morte di Dante dal Premio “Penisola Sorrentina”in collaborazione con il Centro culturale Exordium e lo IACE di New York, presieduto da Berardo Paradiso.
Le riprese hanno preso il via la scorsa settimana nel salotto artistico di Giuseppe Leone a Buonalbergo, nel cuore del centro storico fortorino.
Alcune riprese hanno interessato anche San Giorgio La Molara ed ora continueranno in Basilicata, in particolare nel Vulture e a Venosa, patria del poeta Orazio e probabile luogo di nascita di quel Manfredi che a Benevento perse la vita combattendo contro gli Angioini guidati da Carlo e che Dante Alighieri nel Purgatorio (canto III, vv. 103-145) pone tra coloro che si pentirono solo in fin di vita e vennero accolti dalla bontà infinità.
Il documentario consuntiverà il progetto culturale innovativo dedicato a Dante che, utilizzando gli strumenti digitali, ha saputo mettere in rete piccole realtà della Campania, come Buonalbergo e San Giorgio La Molara, e della Basilicata, come San Fele, dove è nata la piattaforma cercarte.it, la community virtuale dedicata all’arte, su cui si è svolto un concorso di arti visive, vinto per la pittura da Mauro Gazzara di Prato e per la fotografia da Maurizio Tromboni di Massa Carrara (di quest’ultimo è l’immagine scelta per la copertina d’autore del Premio Penisola Sorrentina).
Le arti visive da sempre hanno trovato ispirazione nella opera e nella figura del Sommo Poeta. La tradizione culturale vanta nomi illustri, dai contemporanei di Dante a quelli di secoli successivi: Giotto, Rossetti, Botticelli , Delacroix sono solo alcuni dei grandi esponenti che è possibile collegare alla tematica dantesca.
“Dante fu artista e giudice al tempo stesso. La Commedia è una allegoria dipinta di cui egli fu, contemporaneamente, protagonista ed ideatore” , dichiara Giuseppe Leone. “Come non fare riferimento ai due memorabili lussuriosi Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, sbattuti in eterno dalla perpetua bufera che infuria nel secondo cerchio infernale?. Neppure un pittore futurista come Boccioni ha resistito al fascino dei due cognati soggiogati dal «galeotto» libro”, commenta – nel corso della registrazione del docufilm – l’artista di Buonalbergo, che ha presieduto i lavori della giuria del concorso, composta da rappresentanti prestigiosi tra cui Pasquale Palmieri, Aniello Scotto, Charles Traub e il poeta dei due mondi Luigi Ballerini, volto dell’italianistica a New York e a Los Angeles.
Dai borghi del Sud si afferma, dunque, una concezione innovativa della cultura come “bene di stimolo” sia per l’immaginazione sia per l’innovazione; elemento ipermediale che unisce testo ad immagine, in quell’incontro interdisciplinare tra informatica, letteratura ed arte che, attraverso questo progetto, ha dimostrato di poter arricchire tutte e tre. Diventando nuova linfa per la socialità e i contatti internazionali tra territori, persone, istituzioni.