Conclusione dell’anno accademico, il 22 giugno a partire dalle ore 18.30, per la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli. La serata sarà articolata in due momenti distinti che mettono in dialogo ricerca storica e creazione coreutica. La serata si aprirà nel Salone degli Specchi con la presentazione del libro ‘La Scuola di Ballo del Teatro San Carlo. L’Ottocento’ (Kinetès Edizioni, Benevento) di Maria Venuso (Università Federico II). All’incontro, moderato dal direttore del corpo di ballo e della scuola di ballo, Renato Zanella, interverranno Francesco Cotticelli (Università Federico II), Paologiovanni Maione (Università della Campania Luigi Vanvitelli), Roberta Albano (Accademia Nazionale di Danza di Roma) e Rossella Del Prete (Diretteice Kinetès Edizioni).
A seguire, alle ore 20, è previsto l’Incontro agli Specchi’ per un approfondimento dedicato allo spettacolo di fine anno, che accompagnerà gli spettatori alla scoperta del progetto artistico. Alle ore 20.30, in teatro, andrà in scena La Bella 1812′ ispirata all’anno di fondazione della scuola di ballo del teatro di San Carlo, nata nel 1812 e oggi riconosciuta come la più antica d’Italia e una delle istituzioni formative più prestigiose e longeve d’Europa.
Particolarmente significativo è il riferimento a una delle pagine più complesse della sua vicenda. Tra il 1841 e il 1944, infatti, la scuola fu costretta a interrompere la propria attività (con due brevi riaperture tra il 1861 e il 1871) all’interno del San Carlo, anche se l’insegnamento della danza continuava a vivere nel privato per alimentare gli spettacoli. Da questa storia di resilienza nasce l’idea di Zanella di accostare il destino della scuola alla fiaba de ‘La bella addormentata’. Attraverso una libera interpretazione delle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, il balletto racconta la capacità dell’Istituzione di custodire la propria identità, superare le difficoltà e rinascere nel tempo. Le coreografie sono firmate da Zanella e realizzate con la supervisione di Rossella Lo Sapio, Annarita D’Agostino, Pedro Carneiro e Massimo Sorrentino, mentre la sezione contemporanea è affidata ad Alessandro Amoroso. Le musiche sono tratte liberamente da ‘La bella addormentata’ di Čajkovskij e sono state registrate ed eseguite al pianoforte dal maestro Giuseppe Burgarella. I costumi provengono in parte dal repertorio del teatro di San Carlo e in parte sono stati realizzati da Giusi Giustino, costumista e già direttrice della sartoria del teatro.






































