Danza, destinazione Barcellona
Salpa la nave dei ballerini

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Napoli-Barcellona, andata e ritorno. Due città mediterranee in gemellaggio all’insegna della coreografia moderna, contemporanea e hip hop sotto gli auspici del direttore artistico Fabrizio Esposito, già Napoli-Barcellona, andata e ritorno. Due città mediterranee in gemellaggio all’insegna della coreografia moderna, contemporanea e hip hop sotto gli auspici del direttore artistico Fabrizio Esposito, già solista del Teatro di San Carlo di Napoli. Auspici scritti e vissuti già nel 2012, quando la Grimaldi Lines Cruise salpava da Civitavecchia alla volta di Barcellona, con un carico di sogni coreutici esplosi in giorni di viaggio, studio ed approfondimento coreografico. Quest’anno si è bissato dal 4 al 7 aprile, confermando obiettivi didattici e finalità educative per la copiosa partecipazione di allievi accorsi da molte regioni italiane nell’ideale viaggio della speranza coreutica, nell’opportunità di incontrare docenti di chiara fama e misurarsi con allievi proveniente da ogni dove. “L’idea del viaggio l’associo a quella della scoperta – afferma il direttore artistico Fabrizio Espositoconsentendo a tutti i partecipanti l’occasione di scoprire nuovi maestri, nuovi compagni in sala, nuove location e nuovissime sensazioni che solo il mare aperto può regalare. Anche quest’anno mi sono posto l’obiettivo di regalare emozioni ai tanti ragazzi appassionati di danza, mettendo loro a disposizione una nave da crociera della Grimaldi Lines e condurli nell’amatissima Barcellona, con un viaggio all’insegna dello studio, della formazione, del confronto, della coreografia e dell’attiva partecipazione alle numerose classi proposte.” Del resto, a sfogliar il programma di studi proposti nell’Offerta Formativa c’è da credere che il divertimento abbia spesso lasciato il passo alla danza in sala, con ben cinque docenti di hip hop pronti ad alternarsi per un ventaglio ad ampio spettro di metodologia e strumenti coreografici. Enrico De Marco, Massi De Cenzo, Little Phil, Mary Micillo ed Italomarco Esposito rappresentano la migliore garanzia nello studio dell’hip hop, soprattutto per l’opportunità della varietà stilistica, contenutistica e didattica. Nel modern jazz l’alternanza tra Fioravante Botta ed Antonio Fiore ha il significato del duplice orientamento negli ambiti più modern o jazz dell’accezione coreografica e tecnica proposta. Nella danza contemporanea si è invece sviluppato un duplice percorso tecnico e laboratoriale. A questo proposto lo stesso direttore artistico Fabrizio Esposito, in coabitazione con Ketty Lanzara, ha pensato di indirizzare gli allievi in classi di mera tecnica propedeutiche alle attività di laboratorio coreografico, dotandoli degli strumenti necessari per successive capacità creative nell’ambito della danza contemporanea. “La danza contemporanea non può prescindere dalle due voci di tecnica e coreografia – chiarisce Fabrizio Esposito, nelle vesti stavolta di maestro in sala – per cui con Ketty Lanzara abbiamo programmato un percorso ben scisso, concedendo il giustissimo tempo e spazio sia alla tecnica quanto al laboratorio coreografico. I danzatori di oggi potrebbero divenire i coreografi del domani. Io stesso sono stato in passato interprete ed esecutore di coreografie al Teatro di San Carlo di Napoli, anche del repertorio contemporaneo, per poi propormi e proporre al pubblico mie idee nate e sviluppate in tanti anni di danza. La mia stessa fortuna la vorrei per tutti gli allievi che ci guardano negli occhi assetati di sapere e suggerimenti. A questo proposito il mio sforzo organizzativo, didattico ed artistico punta proprio alla somministrazione migliore possibile degli strumenti utili alla formazione di ogni mio allievo.