Danza, tripudio di musica e colori al “La Perla”

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(foto: Giuliart)

Il Teatro La Perla di Napoli ha accolto gremito l’ensemble dell’Accademia di Danza e Teatro “Giuliart” della vicina via Canonico Scherillo in un tripudio di musica, colori ed emozioni. L’open day, voluto fortemente dalla direttrice artistica Giulia Visone, ha messo in luce tutte le sfaccettature del curricolo multidisciplinare per proporsi agli addetti ai lavori ed agli appassionati accorsi numerosi in platea e galleria.
“Ringrazio tutti gli interpreti ed i dodici docenti e coreografi del nostro ensemble – ha esordito Giulia Visone – del resto i risultati incoraggianti di questi anni rendono onore e giustizia a tutto il sudore speso nelle nostre sale. E davanti a questa commissione di lavori voglio ancora una volta applaudirvi tutti con amore e stima sincera. Proprio come accade spesso ai concorsi nazionali ed internazionali che ci riconoscono ormai una credibilità di cui andiamo fierissimi”.
Parole al miele, dunque, in una giornata intensa di lavoro in attesa di tornare sul palcoscenico del Teatro La Perla dal 20 al 23 giugno per quattro giorni di spettacolo all’insegna dell’hip hop, del repertorio classico, moderno, contemporaneo e musical in una miscellanea vincente agli occhi di pubblico e critica. “Siamo davvero sorpresi di quest’ottimo collage di giovani, musica e tecnica – chiarisce Dino Carano, responsabile Asics – per cui non possiamo che applaudire alle numerose performance e riconoscerne inequivocabili meriti professionali. A questo proposito invito i migliori interpreti alle prossime occasioni di prestigio che qui mi fregio di rappresentare”.
Appare interminabile, infatti, la serie di collaborazioni, partecipazioni e riconoscimenti conseguiti in questi dieci anni con Giulia Visone ancora più determinata a raccogliere consensi. “Amo collaborare con i migliori nomi della danza nazionale ed internazionale – ci racconta la direttrice artistica – del resto tutto cominciò con Roberta Garrison e Dino Verga, per poi seguire scrupolosamente Stefano Forti, Pedro De La Cruz e Victor Litvinov. Poi ho alzato ulteriormente l’asticella della qualità con Steve La Chance, il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia Nazionale di Danza di Roma con corsi di aggiornamento tutti appannaggio dei bambini e dei giovani talenti sempre più smaniosi di crescere con noi”.
Nomi e cognomi di primissimo piano che avvalorano ogni giorno lo sforzo sul territorio di “Giuliart”, tuttavia capace di sdoganare le proprie risorse ben al di là delle quattro rassicuranti mura di via Canonico Scherillo, delle Alpi e degli oceani! “Per fortuna abbiamo già volato oltre i nostri stessi confini – ci racconta Giulia Visone – raccogliendo frutti anche a New York, Los Angeles e Bratislava, tanto per citare gli ultimi viaggi professionali. E così le nostre collaborazioni con i vari Mia Molinari, Virgilio Pitzalis, Daniele Baldi, Kris e Tony Stone hanno avuto il giusto sfogo sul palcoscenico e nelle nostre bacheche. Caratteristiche evidentemente condivise ovunque, soprattutto se si tiene conto delle ultimissime partnership con Alex Atzewi, Graziella Di Rauso ed Antonio Fini ad ennesima dimostrazioni che ormai “Giuliart” si fa spazio tra i nomi più credibili della danza che conta. Eppure non solo danza, basti pensare alla rappresentazione del 20 giugno dedicata al teatro con la firma di Noemi Giulia Fabiano.
“Il 20 giugno torneremo in scena con il nostro teatrodanza – chiude Giulia Visone – stavolta con il tema assai giovanile dell’essere e/o dell’apparire. Un buon banco di prova per i nostri danzattori che in passato si sono già lanciati in altri temi di attualità quali l’inquinamento, l’era digitale, l’amicizia e la salute per arricchire ulteriormente la propria sensibilità artistica anche attraverso il saper stare in scena.” L’altro ospite di fama presente alla tavola rotonda del Teatro La Perla Claudio Malangone, direttore artistico della compagnia di danza Borderline, ha voluto infine offrire una settimana di training presso la propria compagine agli interpreti di “Giuliart” quale ennesima testimonianza di una progettualità sempre più credibile sul territorio.