Dati Pil e intervento Yellen, oggi occhi puntati Oltreoceano

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Il punto della giornata. Il Ftse Mib segna -0,16%, il Ftse Italia All-Share -0,12%, il Ftse Italia Mid Cap +0,12%, il Ftse Italia Star +0,00%.

EUR/USD al momento segna 1,1180 circa. Mercati obbligazionari eurozona in rialzo. Il rendimento del Bund decennale scende di 2 bp a 0,13%, anche quello del BTP scende di 2 bp all’1,43%. Lo spread è stabile a 130 bp.

Nel pomeriggio sono previsti i dati relativi alla stima del Pil Usa (14,30) e un intervento della chairwoman della Fed, Janet Yellen (ore 16,30).

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,05% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,35%.
Sul fronte macro: in Francia la fiducia dei consumatori sale a maggio. L’Insee ha comunicato che l’indice si è attestato a 98 punti, superiore ai 94 punti del consensus e della rilevazione di aprile. 
In Spagna ad aprile le vendite al dettaglio sono aumentante del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2015, ben al di sopra del consensus fissato al +3,9%.

Future sugli indici azionari americani attualmente appena sopra la parità. Tra gli operatori c’è grande attesa per gli eventi macro odierni negli USA: 2a stima del PIL e intervento Yellen.

Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,02%, Nasdaq Composite +0,14%, Dow Jones Industrial -0,13%. 
Tokyo in verde con l’indice Nikkei 225 che chiude a +0,37%.

Borse cinesi complessivamente in progresso: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,06%, l’indice Hang Seng di Hong Kong segna +1,0% circa. Euro poco mosso contro dollaro.

 

Borse asiatiche
Mercati asiatici sostenuti dagli incoraggianti dati macroeconomici in arrivo dagli Usa, ieri, a dispetto di una seduta contrastata per Wall Street che ha registrato la chiusura dei tre principali indici Usa intorno alla parità (positivo solo il Nasdaq).

Nella terza seduta consecutiva di guadagni, l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, è registrato in moderato progresso, comunque intorno ai massimi delle ultime due settimane. Da notare che l’apprezzamento è superiore al 2% nell’intera ottava. 
A dare fiducia agli investitori ci sono però anche le aspettative per i nuovi piani di stimolo in arrivo sia a Tokyo che a Pechino (in ogni caso la seduta è stata ancora contrastata proprio per le piazze cinesi).

In vista della chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono sostanzialmente invariati e per i due indici l’ottava si avvia a essere di moderato declino. In progresso di circa lo 0,30% è invece lo Shenzhen Composite.

Meglio ancora fa Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,60% (performance simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China). 
Sul fronte macroeconomico, in Cina i profitti del settore industriale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, sono cresciuti in aprile del 4,2% dopo il balzo dell’11,1% registrato in marzo.
Per quanto riguarda le valute il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la divisa Usa nei confronti delle 10 altri principali monete, è sostanzialmente invariato, mentre lo yen è in modesto declino, portando intorno allo 0,20% l’apprezzamento nell’ottava. E per Tokyo la seduta è ancora positiva: il Nikkei 225 ha chiuso con un guadagno dello 0,37% (meglio ha fatto l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,53%). Il premier Shinzo Abe, in chiusura del summit giapponese del G7, ha di fatto lasciato la porta aperta a un ulteriore rinvio del nuovo aumento dall’8% al 10% dell’imposta sui consumi, già programmato in due occasioni e ora in agenda per l’aprile 2017.
Giornata positiva anche per Seoul e Sydney: il Kospi e l’S&P/ASX 200 hanno infatti segnato guadagni dello 0,62% e dello 0,33% rispettivamente.

 

Borsa Usa
Prese di beneficio sul Nyse dopo due sedute di forti rialzi. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13% l’S&P 500 lo 0,02%. Poco sopra la parità il Nasdaq Composite (+0,14%). Nel mese di aprile gli ordini di beni durevoli hanno fatto registrare un incremento dello 0,4% su base mensile dopo il rialzo dello 0,1% rilevato a marzo. L’indice “core” è cresciuto del 3,4% su base mensile, dal +1,9% della rilevazione precedente. Gli ordini esclusi i mezzi per la difesa sono cresciuti del 3,7%.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 20 maggio si sono attestate a 268 mila unità, inferiori alle attese (275 mila) e al dato rilevato la settimana precedente (278 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,163 milioni, superiore ai 2,146 milioni attesi. L’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un incremento superiore alle attese nel mese di aprile, pari al 5,1% m/m, dopo il balzo avanti di marzo pari al 1,4%. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,6% mese su mese. Si tratta della lettura più alta degli ultimi dieci anni.

Sul fronte societario due notazioni. La prima riguarda Apple (+0,79%). Il titolo del gruppo di Cupertino è tornato sopra la soglia dei 100 dollari. Secondo indiscrezioni la società che produce l’iPhone starebbe valutando l’acquisto del colosso media Time Warner (+1,51%).

La seconda e per Hp (+6,89%). Il produttore di pc e stampanti ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione adjusted di 0,41 dollari, 3 centesimi in più delle attese. Peggio del previsto, però, il giro d’affari che è infatti calato dell’11% a 11,59 miliardi contro gli 11,72 miliardi del consensus.

I dati macro attesi oggi
Venerdì 27 Maggio 2016
GIA Riunione G7;

01:30 GIA Inflazione apr;
08:45 FRA Indice fiducia consumatori mag;
09:00 SPA Vendite al dettaglio apr;
10:00 ITA Indice fiducia consumatori mag;
10:00 ITA Indice fiducia imprese mag;
14:30 USA PIL (2a stima) trim1;
16:00 USA Indice fiducia consumatori (Reuters/Univ. Michigan) (finale) mag;

16:30 USA Intervento Yellen (Fed).